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Coca e marijuana calabrese per i giovani messinesi, dodici arresti

Calabria Cronaca

Marijuana e cocaina in arrivo dalla Calabria dove una “cellulamessinese aveva instaurato dei forti legami con esponenti della ‘ndrangheta rosarnese (nel reggino) e vibonese. Lo stupefacente, poi, sarebbe stato spacciato sulla fascia tirrenica siciliana a clienti per lo più minorenni e da pusher anche loro ancora non maggiorenni.

La vendita avveniva davanti alle scuole secondarie e superiori, come anche nelle discoteche e locali notturni: punti di incontro di giovani, appunto, soprattutto nella zona di Patti.

Questo lo spaccato che esce fuori dall’operazione “Scala Reale” nel corso della quale i carabinieri del capoluogo siciliano hanno arrestato 12 persone. In otto sono finite in carcere, due ai domiciliari, tra loro anche due minorenni. Beccati in flagranza due corrieri e ritrovato un importante quantitativo di droga.

GLI ARRESTATI, CINQUE I CALABRESI

Le ordinanze del Gip messinese Tiziana Leanza e di quello del tribunale dei minori Michele Saja, su richiesta della Dda, hanno così portato in carcere Alessandro Brigandì, 19enne di Cinquefrondi (nel reggino); Paolo Brigandì, 47enne nato in Svizzera; Antonino Di Costa, 26enne di Lamezia Terme; Luigi Fiducia, 43enne di Vibo Valentia; Ignacio Francisco Gonzalez Perez, 24enne cubano; Romina Lamazza, 32enne messinese; Giancarlo La Torre, 56enne romano; Giuseppe Mazzone, 49enne vibonese.

Ai domiciliari sono finiti invece Giuseppina Merlo, 50enne, e Antonino Niosi, 24enne, entrambi di Patti (Me); un minorenne poi è stato portato nell’Istituto Penale Minorile di Palermo ed un altro in una struttura d’accoglienza siciliana.