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Nuova Calabria: no alla revoca dei fondi per la disabilità da parte del sindaco

Calabria Salute

Nel testo della legge 107/2015, cosiddetta Buona Scuola, si afferma che “…una scuola aperta è una scuola inclusiva anzitutto con coloro che hanno più difficoltà. Per questo sarà importante prestare una particolare attenzione alle politiche di sostegno ai ragazzi che presentano delle disabilità”.

La Legge Regionale della Calabria dell’8 maggio 1985, la n. 27 sulle “Norme per l'attuazione del diritto allo studio” persegue, tra l’altro, due importanti finalità: “Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e socio-culturale che determinano il condizionamento precoce, limitano la frequenza della scuola materna e l’assolvimento dell'obbligo scolastico, causando abbandoni, ripetenze o fenomeni di disadattamento e di emarginazione” e “assicurare ai minori portatori di handicap l'inserimento nelle normali strutture scolastiche garantendo loro l'assolvimento dell'obbligo scolastico ed ogni possibile facilitazione per la frequenza delle scuole di istruzione secondaria superiore”.

Nonostante i buoni propositi enunciati da queste norme, però, secondo Alessandra Polimeno e Bruno Squillaci, rispettivamente del Gruppo Consiliare e Presidente dell’associazione Nuova Calabria “la realtà dei fatti oggi si presenta differente. Quanto segnalato nei giorni scorsi dal Presidente dell’Associazione ADDA Vito Crea – spiegano - ci lascia infatti quantomeno perplessi. Con delibera del Sindaco Metropolitano n°38 del 14/06/2017, notificata a mezzo PEC ai Sindaci della Città Metropolitana, si intima agli stessi di rendicontare le spese sostenute per l’anno scolastico 2016/2017 entro il prossimo 30/07/2017 (si tratta di servizi mensa, assistenza specialistica, attrezzature didattico-specialistiche, servizi residenziali, scuolabus ecc. destinati agli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1° grado)”.

“Tutto normale, direbbe qualcuno. Sì – sbottano Polimeno e Squillaci - se non fosse che il piano di riparto dei fondi disponibili è stato predisposto proprio nella medesima delibera datata Giugno 2017 (!) e che le attività didattiche e di inserimento dell’anno scolastico 2016/2017 sono oramai ampiamente concluse. Si richiede quindi ai Comuni il rispetto perentorio di un termine (quello di rendicontazione) quando gli enti sovraordinati, per primi, hanno disatteso quelli di loro competenza, trasferendo i fondi con notevole ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Un totale di circa 1.300.000,00 euro dei quali il 60% destinato all'inserimento degli alunni disabili, la cui perdita costituirebbe una clamorosa beffa a danno dei tanti studenti delle nostre scuole e delle rispettive famiglie”.

Per i due rappresentanti di Nuova Calabria, dunque, “non si tratta solo del classico ritardo burocratico o di un rimpallo sterile di competenze, ma di una discriminazione alla normale frequenza scolastica dei bambini con disabilità rispetto ai compagni di scuola, nell’esercizio delle pari opportunità e del diritto allo studio. Prendiamo atto con favore di quanto pubblicamente dichiarato in merito dall’Assessore Regionale Federica Roccisano in una recente trasmissione televisiva, ed attendiamo fiduciosi il provvedimento che, stante i ritardi di trasferimento dei fondi per l’anno scolastico 2016/2017, autorizzi il rendiconto anche successivamente al 30 Luglio 2017, consentendo l’utilizzo delle somme disponibili all’inizio del nuovo anno scolastico, al fine di non disperdere preziose risorse indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi previsti”.

Per Polimeno e Squillaci “si tratta di un argomento di importanza strategica, che merita particolare attenzione da parte di tutti gli enti coinvolti”. Nuova Calabria pertanto “auspica un concreto cambio di direzione rispetto al passato, con l'attribuzione ai Comuni dei fondi previsti nel Piano Regionale entro il 10 settembre dell’anno scolastico di riferimento, come previsto dalla normativa vigente in materia, al fine di consentire l'attuazione degli interventi, dei progetti e delle proposte in armonia con la programmazione di Circolo e di Istituto. Il diritto alla scuola costituisce un diritto fondamentale per tutti, e deve essere ancor più garantito per chi è portatore di disabilità”.

Come Gruppo Consiliare e Associazione impegnata costantemente anche su queste tematiche, “rimarremo comunque sempre vigili affinché vengano riconosciuti e rispettati i diritti degli studenti e delle persone con disabilità. Quanto accaduto coinvolge anche il Comune di Bovalino e ci fa riflettere ancora di più sulla necessità delle figure del garante per la disabilità e del garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, proposte nel nostro programma elettorale, e per l’istituzione dei quali presenteremo a breve una proposta al Presidente del Consiglio Comunale”.

“Si tratta – concludono - di due figure di garanzia e di fondamentale importanza, che dovranno avere il compito primario di intervenire, di propria iniziativa o su segnalazione di altri, ogni qualvolta si lamentino disfunzioni, irregolarità e scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento che possa causare un danno morale o materiale ai bambini ed alle persone con disabilità”.