In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

L’arte di Pino Chimenti sbarca a New York

Calabria Tempo Libero

L’arte di Pino Chimenti è sbarcata a New York, nella Onischi Proyect Gallery con l’esposizione Mondi inaspettati, Unexpected worlds New York. La galleria, che si trova fra la 14th street a sud, la 29th street a nord, l’Hudson River a ovest e la Broadway a est, riunisce l’opera di 7 artisti arrivati da ogni part del mondo Brasile, Israele, Germania, Starti Uniti, Italia, Svizzera e Canada.

Chimenti, unico rappresentante dell’arte italiana, è presente nella rassegna con il suo linguaggio calligrafico, simbolico e affabulatorio. L’esposizione è composta da circa trenta opere tra cui pittura, fotografia e installazione e si caratterizza per la diversa interpretazione della tematica. Vista sia sotto una prospettiva di apertura a nuove realtà esistenziali, sia in termini di lettura della contemporaneità e del quotidiano. L’arte si nutre di ciò che è nascosto alla vista, di ciò che genera meraviglia. Per scoprire tutta la bellezza di un mondo inaspettato fatto di creatività e d’ispirazione dobbiamo avere la consapevolezza, come affermava Paul Klee, che “l’arte rende visibile l’invisibile”.

L’arte di Chimenti si presta a pieno titolo sia alla tematica della mostra,sia al processo di astrazione in chiave simbolica dei contenuti rappresentati, procedendo appunto per simboli e configurazioni visive - estrapolati dal repertorio della cultura – volte alla realizzazione di opere dal forte impatto emotivo. In altre parole “i mondi inaspettati” dell’artista Chimenti si configurano con i suoi “microcosmi immaginifici”, creando all’occorrenza un variegato caleidoscopio di visioni fantastiche dai contenuti iconografici e iconologici originali. Infatti i titoli di alcune opere presentate alla mostra in questione sottolineano tale atmosfera:-“Danza apotropaica con asta virtuale”, ”Curiosità acquatiche e sonore di un uccello/ponte”.

In definitiva l’espressione di Chimenti è la parola del narratore epico, del compositore di liriche ancestrali che crea sempre atmosfere inaspettate: uno straniamento necessario per un linguaggio universale, come quello dell’arte, che passa attraverso la conoscenza sensibile e quindi in simbiosi con il nostro inconscio e i nostri archetipi. “L’iconologia di Chimenti - ha scritto il decano dei critici d’arte Gillo Dorfles_ è del tutto particolare: che io sappia, non ci sono altri artisti che abbiano creato una serie di figurazioni così particolari, a prescindere dal valore tecnico e compositivo...” . Molto noto sia in Italia che all’estero, l’artista ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia 2011, inoltre ha esposto le proprie opere alla Quadriennale di Roma del 2003, al Muso MAGA di Gallarate e alla Gallery@49 di New York . Altri vernissage lo hanno visto protagonista anche a Chicago, Berlino, New York e Londra. In Italia ha tenuto mostre presso Gallerie ed istituzioni Culturali di prestigio.