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Tagli alla polizia in servizio nelle Prefetture, Les: un pericolo “silente”

Calabria Attualità

I tagli nelle Forze dell’Ordine starebbero modificando il livello di sicurezza, quella che non è percepita immediatamente, ovvero quei servizi che diventano indispensabili in momenti di criticità pur non essendo strettamente ed immediatamente legati a questa.

La denuncia arriva direttamente dalla Segreteria Nazionale Ugl LeS, il sindacato Libertà e Sicurezza della Polizia di Stato, che vuole evidenziare come oggi, in tutte le Questure d’Italia, si stia riducendo, accorpando accorpa o addirittura chiudendo uffici, “tutto – affermano - approntato all’ispirazione del Questore di turno, per mantenere quella parvenza di presenza sul territorio”.

Per la sigla, però, di fatto si cercherebbe di mantenere attivo lo stesso numero di volanti, “ma – sostiene - nello stesso tempo si eliminano servizi molto più importanti mettendo a rischio intere popolazioni”. Il riferimento è a quello svolto dal personale della Polizia di Stato presso le Prefetture, dove fino a qualche tempo fa lo stesso si occupava delle comunicazioni in tutti gli Uffici Territoriali del Governo.

Il servizio di telecomunicazioni istituito presso le Prefetture, afferma il Les, “è un servizio indispensabile per il buon funzionamento della Protezione Civile e l’accorpamento di uffici di comunicazioni come quello delle Questure con quello delle Prefetture, alla vista di qualche miope, sembra una brillante soluzione. Se non si tiene presente che tutti gli uffici di comunicazione sono in sofferenza d’organico, non si comprende che l’unificazione non permette un recupero di personale, se non a discapito della funzionalità”.

Per la segreteria nazionale, dunque, “la pericolosità di questi accorpamenti” si sarebbe già vista in occasione del disastro ferroviario di Viareggio, nell’emergenza neve del 2012 a Frosinone e nella tragedia che qualche anno fa colpì Soverato con oltre 15 morti.

“Riteniamo che – sbottano dal Les - le Prefetture debbano avere un servizio di comunicazione dedicato, che in caso di emergenze di Protezione Civile o in tutti quei casi di soccorso areo, di ricerca persone scomparse o, come in questo periodo, dove il servizio di gestione anti incendio è in massima allerta, possano fornire una risposta veloce ed univoca”.

“Un servizio efficiente – proseguono - permetterebbe alle Prefetture di non essere prese in giro anche dalla stampa locale, com’è capitato a Latina dove la locale Prefettura ha diramato un allerta meteo con una splendida giornata di sole, fatto avvenuto proprio dopo l’accorpamento e che ha visto un servizio di Protezione Civile territoriale passare da esemplare ad inefficiente. Va giusto precisato che un’allerta meteo emanata dalla Prefettura mette in movimento una serie di azioni da parte degli enti preposti, per giunta in una zona come la provincia Pontina che nasce da una bonifica e dove il controllo dei canali è di vitale importanza (è pericoloso gridare “al lupo, al lupo” se il lupo non c’è...)”.

“Porteremo la questione all’attenzione del Capo della Polizia Franco Gabrielli” ha affermato Giovanni Iacoi, Segretario Generale di Libertà e Sicurezza (Ugl-LeS). “Vogliamo chiarezza sui servizi che devono essere dati dalle Questure alle Prefetture di tutta Italia e non una giungla di disposizioni arbitrarie dei Questori di turno”.