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Conclusa la due giorni su “Diritti umani e crisi della tolleranza”, presente anche Alfano

Catanzaro Attualità

Si è concluso il Convegno internazionale di Studi su “Diritti umani e crisi della tolleranza”. La due giorni, svoltasi a Catanzaro, ha rappresentato un momento importante di confronto su tematiche di particolare attualità.

Il Convegno, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, è stato organizzato dall'Istituto Superiore di Scienze sociologiche e penalistiche, presieduto dall'avvocato Nunzio Raimondi, docente di Diritto penale dell'Università Magna Graecia, in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Teoria del diritto ed ordine giuridico ed economico europeo dell'Università di Catanzaro, coordinato dal professore Massimo La Torre, e con il CIDU, Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro.

Ai lavori della prima giornata, presieduti dai professori Raimondi e La Torre, hanno partecipato Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, Enzo Bruno, presidente della Provincia di Catanzaro, Sinbaldo Esposito, consigliere regionale, Aldo Quattrone, rettore dell'Università Magna Graecia, Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, e Fabrizio Petri, ministro plenipotenziario e presidente del Comitato Interministeriale per i diritti umani.

Le conclusioni della prima giornata sono state affidate al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, il quale, nel corso del suo intervento, ha sottolineato l'importanza dei diritti umani. Alfano ha evidenziato la credibilità dell'Italia in ambito internazionale, guadagnata sul campo grazie ad un'azione basata su due valori fondamentali: solidarietà e sicurezza. Il ministro degli Affari esteri si è poi soffermato sulle sfide per il futuro con particolare attenzione ai flussi migratori, rispetto ai quali è auspicabile un contenimento che sia sempre e comunque compatibile con la salvaguardia dei diritti.

La seconda giornata del Convegno si è svolta nell'auditorium dell'Università Magna Graecia. Quattro le sessioni di approfondimento giuridico e filosofico. Durante la prima sessione, moderata dal prof. La Torre e dedicata all'universalità dei diritti umani, hanno partecipato, Luigi Ferrajoli, emerito di Filosofia del diritto dell'Università Roma Tre, Francisco Javier Ansuategui Roig, direttore dell'Istituto per i Diritti umani dell'Università di Madrid, e Jorg Luther, docente di Diritto pubblico dell'Università del Piemonte Orientale.

La seconda sessione ha avuto come tema l'attuazione dei diritti umani nel diritto e nel processo penale italiano e comparato. Ai lavori, moderati da Filippo Sgubbi, docente di Diritto penale dell'economia all'Università Luiss Guido Carli, hanno partecipato: Giorgio Spangher, emerito di procedura penale dell'Università 'La Sapienza'; l'avv. Armando Veneto, presidente del Consiglio dell'Unione delle Camere penali italiane; Aldo Fiale, presidente della terza sezione penale della Corte Suprema di Cassazione; Nunzio Raimondi, docente di diritto penale della Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell'Università Magna Graecia.

Alla terza sessione, moderata da Gianludovico De Martino di Montegiordano, già presidente del Cidu, sono intervenuti Rein Mullerson, docente di diritto internazionale dell'Università di Tallin; Rosario Aitala, magistrato e consigliere per gli Affari internazionali del presidente del Senato; Paola Mori, docente di diritto dell'Unione europea dell'Umg; Cristiana Carletti, associato di Diritto Internazionale dell'Università Roma Tre; Paolo Praticò, autorità di gestione del POR Calabria FESR/FE 2014/2020.

Alla quarta ed ultima sessione su “Diritti umani, diversità culturale e crisi della tolleranza”, moderata dal presidente Cidu Fabrizio Petri, sono intervenuti: Bakhtiar Amin, ex ministro iracheno per i diritti umani; Maysoon Al-Damluji, membro del parlamento iracheno; Shahid Mobeen, docente di pensiero e religione islamici della Pontificia Università Lateranense, e gli osservatori internazionali Segarra Marcos Augusto e Haider Ghuze.

Il Convegno ha rappresentato un'occasione di riflessione unica e ha posto l'attenzione sul rispetto del principio di uguaglianza, sul diritto di cittadinanza, inteso quale fattore di inclusione e non di esclusione, e sulla necessità di assicurare a tutti gli esseri umani una vita dignitosa. Grazie all'approccio multidisciplinare sono state rilevate anche le inadeguatezze della legislazione attuale a livello nazionale ed internazionale ed è stata sottolineata la necessità di potenziare il sistema di tutela dei diritti rafforzando il dialogo tra le Corti competenti.

Dai lavori del Convegno è emerso che in questo periodo storico di grandi cambiamenti è auspicabile una transizione dalla soggettività dell'individuo o del singolo Stato ad un'intersoggettività comunitaria ed è necessario favorire nuove forme di interazione a livello statale, regionale ed universale, al fine di rilanciare un dialogo interculturale e la tolleranza globale.