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Vertenza Lirosi Autoservizi, lavoratori: abbandonati da autorità e prefettura

Reggio Calabria Trasporti

Si dicono abbandonati dalle autorità regionali e dalla Prefettura di Reggio Calabria: sono i lavoratori della Lirosi Autoservizi, al centro di una vertenza che li vede coinvolti direttamente per rivendicare salari, fondo pensionistico complementare e garanzia della sicurezza dell'esercizio.

I dipendenti lamentano come ad oltre una settimana dall'avvio della loro protesta, per definire “una volta per tutte la vertenza” affermano, “nessuno ha assunto provvedimenti concreti in difesa dei diritti dei lavoratori e degli utenti”.

“È impressionante – sbottano - assistere ad un'inerzia amministrativa e politica rispetto all'evidente e più che provata inadempienza contrattuale della Lirosi Autoservizi ai precipui impegni derivanti dal contratto di servizio in essere con la Regione Calabria. Lo scoramento – affermano - rischia di prendere il sopravvento di fronte alla solitudine alla quale decine di lavoratori sono costretti da una politica sorda e dall'assenza di iniziative intese ad accertare - con la massima celerità richiesta dal caso - lo stato del parco autobus dell'azienda e quant'altro denunciato da lavoratori e Sindacati in questi anni”.

I lavoratori, dunque, sostengono che intorno alla loro vicenda si sia alzato quello che definiscono “un vero e proprio muro di gomma” tra loro, la parte datoriale e le Istituzioni “capace di fare rimbalzare e cadere nel vuoto – dicono - il lamento più che giustificato di un gruppo di conducenti ormai allo stremo. Non aiuta certo il silenzio assordante del Consorzio «S.C.A.R.», affidatario dei servizi, al quale aderisce la Lirosi Autoservizi, che – proseguono - nulla ha posto in essere, né suggerito per lo sblocco della vertenza”.

Per i dipendenti è quindi giunto il momento di rivolgere un appello accorato, all'utenza, ai sindaci e ai consiglieri comunali del territorio, “affinché la vertenza … sia indirizzata a soluzione, con l'impegno ed il contributo di tutti. Non si può più restare ostaggio – affermano - di un'impresa alla quale nessuno pare voglia fare rispettare le regole del contratto di servizio regionale, insieme a quelle del contratto nazionale di lavoro, permettendole di fare il bello ed il cattivo tempo.

É fermo convincimento di tutti i dipendenti Lirosi Autoservizi che il diritto alla mobilità non rientri nella disponibilità del singolo vettore, il quale è chiamato solo a gestire un servizio dietro corrispettivo di risorse pubbliche, senza impegno di economie proprie come normalmente accade nel mondo dell'imprenditoria privata”

“I tempi sono maturi – proseguono i lavoratori - per ottenere risposte definitive ad un problema indefinito per assenza di volontà ed impegno concreto da parte degli attori principali di questa assurda vicenda”

La richiesta dunque è di “risposte chiare e fatti concreti che diano certezza e affidabilità del servizio nel presente e garanzia di trovarsi a posto, sotto ogni profilo, all'appuntamento delle gare per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico, oramai imminente”.