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Test boicottati anche in Calabria, Uds: “Contro l’invalsi e i decreti, per un’altra scuola”

Calabria Attualità

In seguito all’approvazione degli otto decreti sulla scuola, si è mobilitata l’Unione Degli Studenti per un altro modello di scuola a partire dal boicottaggio dei Test Invalsi, che nei prossimi anni verranno introdotti nelle classi V e saranno criterio di accesso all’esame di Stato. Boicottaggi in tutta la Regione e corteo a Polistena.

“I Decreti approvati svalutano il ruolo della scuola” - dichiara Teresa Spataro, dell’Unione degli Studenti Polistena. Prosegue la studentessa: “Diventerà obbligatorio per le classi V il test Invalsi, una prova nozionistica del tutto inutile per la crescita del pensiero critico; in Calabria l’abbandono scolastico è al 17%, ma le misure sul diritto allo studio sono del tutto insufficienti, si parla di pochi milioni di euro, quando per raggiungere la gratuità dell’istruzione in Italia sarebbero necessari 14 miliardi di euro; si riducono le materie di ordine generale nei tecnici e professionali.”

Aggiunge poi Teresa Spataro: “è stato messo in atto un grave attacco alla scuola, per questo abbiamo deciso di mobilitarci con un corteo qui a Polistena e con il boicottaggio dei Test in molte altre città calabresi. Vogliamo che si rispettino i nostri diritti”.

Conclude poi l’Unione Degli Studenti Calabria: “Il Governo per affrettare i tempi ha preferito non confrontarsi con gli studenti, ora deve fare i conti con noi: da Crotone a Reggio Calabria, come in tutto il resto del Paese, abbiamo deciso di boicottare il Test Invalsi, centrale nei Decreti approvati, perché vogliamo un’altra scuola, capace di mettere al centro lo studente. Servono una didattica differente, la gratuità dell’istruzione, l’introduzione di una Legge nazionale per il Diritto allo Studio e uno Statuto che tuteli i diritti degli studenti in alternanza scuola-lavoro.”