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Crisi nel settore della Pesca: Regione e sindacati cercano strategie

Calabria Attualità

Il Consigliere Mauro D’Acri, delegato dal Presidente Oliverio per l’Agricoltura, ha presieduto, questa mattina, nella sede della Cittadella, un incontro al quale hanno partecipato il consigliere metropolitano di Reggio Caterina Belcastro e d i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ALPAA CIGL Calabria e Fai CISL Calabria, per discutere delle problematiche del settore della pesca.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come questo Settore sia in crisi, a causa di limiti e normative europee molto restrittive. In particolare, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, a stagione della pesca già iniziata, hanno invitato la Regione a chiedere al Ministero dell’Agricoltura una deroga per l’uso del doppio attrezzo in barca e per la questione della dimensione della rete cosiddetta "ferrettara", che penalizza decisamente la pesca calabrese. I sindacalisti hanno chiesto, inoltre, alla Regione di intervenire a supporto dei lavoratori di questo settore. Lavoratori e famiglie che vivono una grande situazione di disagio, ma anche di pericolo relativamente alla sicurezza sul lavoro. Un mestiere, quello dei pescatori che, pur costituendo parte fondamentale delle tradizioni calabresi, rischia di essere cancellato. I rappresentanti sindacali hanno suggerito, quindi, alcune proposte per superare le difficoltà evidenziate, promuovendo la sinergia tra pubblico e privato. Nel corso della riunione si è deciso di inviare il verbale della riu nione di oggi alla consulta nazionale della pesca e, successivamente, attivare confronti con altre realtà meridionali ed università.

Le parti hanno discusso anche dell’importanza del Tavolo che deve essere permanente ed operativo, ma anche della necessità di sfruttare le opportunità offerte dai fondi FEP e FEAMP. Sempre al fine di incentivare il settore ittico, è stato proposto di stabilire l'Osservatorio regionale della pesca e di predisporre un piano regionale di gestione del comparto, per programmare interventi di natura economica, logistica e gestionale. Si è anche discusso sulla possibilità di organizzare una riunione in Calabria per discutere della situazione del comparto ittico, insieme alle altre regioni del Meridione. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che bisogna lavorare insieme ed impegnarsi per tutelare le tradizioni del comparto della pesca calabrese: tonno, pesce spada e bianchetto, "il caviale calabrese", un pezzo di storia della nostra regione, nonché di occuparsi delle problematiche relative al fermo biologico. Il Consigliere D'Acri ha ascoltato ed accolto le istanze dei sindacalisti, affermando che la Regione condivide pienamente gli obiettivi e le proposte che le organizzazioni hanno espresso in questo primo Tavolo interlocutorio.

"Dobbiamo lavorare in stretta sinergia - ha detto D’Acri - per portare in Calabria, in tempi brevissimi, risultati positivi e tangibili per ridare vigore e dignità al comparto ittico". Nel frattempo, ci si prepara al Tavolo romano, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, finalizzato a sottoporre le urgenti problematiche del settore della pesca calabrese al Ministero.