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Incontro Regione, Fincalabra e sindacati: a breve le mensilità arretrate

Calabria Attualità

Fincalabra ha deciso di avviare un percorso giuridico-amministrativo a seguito del quale è stato riconosciuto il pieno diritto dei lavoratori alla corresponsione delle mensilità arretrate con il necessario ed “imprescindibile” impegno economico e finanziario della Regione Calabria, a cui Fincalabra si atterrà.

Inoltre, Fincalabra provvederà entro il 30 giugno prossimo a formalizzare, insieme al socio unico, i necessari aspetti giuridici, legali ed economici per poter procedere al pagamento dei salari arretrati; entro il 30 giugno sarà corrisposta ai dipendenti la 14esima 2014 e il saldo relativo alla 13esima sempre del 2014; tutte le retribuzioni arretrate saranno comunque pagate non oltre il 31 dicembre di quest’anno, tenendo conto della eventuale esigenza di intervenire in sede di assestamento di bilancio.

È quanto emerso da un incontro svoltosi ieri nella sede della Cittadella tra una rappresentanza della Regione, del management di Fincalabra e le organizzazioni sindacali Fisac, First e Uilca per discutere, tra l'altro, sulle spettanze arretrate non ancora saldate ai dipendenti provenienti dalla società Calabria IT.

Durante il confronto è stato evidenziato l’opera dell’attuale Consiglio d’amministrazione per fare confluire nella finanziaria regionale le commesse necessarie a garantirne l’equilibrio economico-finanziario ed al rilancio di quest’ultima, così come auspicato dai sindacati, che, è stato ribadito “determinerà anche la concreta valorizzazione delle competenze professionali esistenti nel personale di Fincalabra”.

Inoltre, le parti hanno convenuto che, grazie anche ai recenti incontri promossi dal vicepresidente della Giunta Antonio Viscomi, e in considerazione delle richieste provenienti dalle organizzazioni sindacali confederali e di categoria, di avviare un percorso di confronto “costruttivo” sulle tematiche generali di Fincalabra, finalizzato ad un maggior impegno del socio unico nei confronti della finanziaria regionale e ad un virtuoso utilizzo delle risorse professionali esistenti nella società.

Le parti si sono, poi, impegnate ad un costante confronto finalizzato a favorire il massimo livello di produttività aziendale ed il raggiungimento degli obiettivi fissati nei vari piani operativi per il prosieguo del percorso di risanamento e rilancio della società.

Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, si sono impegnate a sensibilizzare i dipendenti che hanno in corso procedure presso le Direzione territoriali del lavoro affinché, alla luce degli accordi e degli impegni assunti, queste procedure vengano temporaneamente sospese.

Informato dell'esito dell'incontro, il vicepresidente Viscomi ha dichiarato che “il metodo del dialogo e del confronto, anche nelle situazioni più difficili, rappresenta l'unica strada per trovare possibili soluzioni e soprattutto per incastonare ogni soluzione in una prospettiva più generale e, in tale caso, di recupero e, ove possibile, di rilancio delle funzioni della finanziaria regionale”.

“Per queste ragioni – ha aggiunto - come già promesso, proseguirà il confronto con le organizzazioni sindacali su tutte le questioni relative al sistema delle fondazioni, delle società e degli enti strumentali regionali, al fine di risolvere i problemi pregressi, spesso resi intricati da contenziosi giudiziari in corso, ma soprattutto per delineare i criteri generali per una revisione e razionalizzazione organizzativa in grado di assicurare meno spese e più servizi”.

“La Calabria ed i calabresi – ha concluso Viscomi - non possono più tollerare troppi enti, troppe strutture, troppi costi: ora è imperativo snellire e riportare a normalità di gestione tutto il sistema che gravita intorno alla regione”.