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Domande Pac. Anpa: Agea e Sin, procedure “illegittime”; intervengano istituzioni

Calabria Attualità
Giuseppe Mangone

“Agea Coordinamento e Sin anche quest’anno intervengono in maniera pesante, quanto illegittima sulla gestione delle domande Pac come se il sistema non prevedesse compiti e responsabilità rigorosamente definite per i vari soggetti coinvolti”.

È quanto sostiene in una nota Giuseppe Mangone, Presidente di Anpa Liberi Agricoltori Calabria ribadendo che “all’amministrazione spetta il compito di stabilire le regole, a Sin spetta il compito di mettere a disposizione un sistema informativo efficiente e perfettamente funzionante, a partire dalla data di avvio delle procedure per la produzione delle domande Pac e Psr da parte dei Caa”.

“I Caa - prosegue - devono mettere a disposizione operatori e responsabili di sede, dotati ciascuno di password. I primi per aggiornare il fascicolo aziendale sulla base delle informazioni fornite dal produttore e, successivamente, per stampare la domanda. Il secondo per controllare e rilasciare le domande stampate dagli operatori”.

Rispetto a questo quadro di regole l’Anpa Calabria denuncia quindi che “SIN, senza alcun avviso, utilizzando le password dei responsabili di sede CAA e sostituendosi ad essi, ha validato una parte dei fascicoli dei piccoli produttori e ha stampato le domande obbligando i responsabili di sede CAA a rilasciare queste domande. Tutto ciò, hanno verbalmente risposto da SIN alle proteste dei CAA, per accelerare i tempi, vista la scadenza del 15 maggio. Ora andrebbe precisato che il sistema informatico preposto alla produzione delle domande anziché essere pronto a gennaio è stato messo a disposizione a marzo e tutt’ora non è completo”

“Basti pensare che ad oggi, 22 aprile - continua Mangone - il sistema viene ancora implementato e che l’intervento maldestro quanto prepotente e illegittimo di SIN, anziché accorciare i tempi li allunga. Infatti, le domande stampate sono collegate a fascicoli non aggiornati e, quindi, sbagliate. È successo perfino che SIN ha validato, a nome del responsabile CAA, un fascicolo di un produttore deceduto. È evidente che il responsabile di sede non può assumersi la responsabilità di rilasciare le domande stampate da SIN. Quindi, non resta altro che, così come senza alcun pudore ha comunicato AGEA, cancellare le domande e rifarle in maniera corretta”.

“Come se non bastasse – aggiunge il presidente Anpa - la sera del 21 aprile è stato comunicato a tutti i CAA che, a partire dal 22 aprile, SIN provvederà, con le stesse procedure, alla stampa di un’altra consistente parte delle domande dei piccoli produttori. Ai CAA, poi, il compito di verificarne la validità e correttezza e, quindi, confermarle o cancellarle e rifarle. Inoltre, tutti i fascicoli aziendali e i piani di coltivazione grafica lavorati da marzo fino al 6 aprile sono da annullare e rifare perché sulla Domanda Unica, sempre per deficienza del sistema informatico del Sian, non vengono riportate tutte le informazioni del fascicolo”.

Per Mangone, questo modo di operare, che a suo dire “meriterebbe l’intervento immediato della Procura della Repubblica, serve ad AGEA per pararsi i colpi nei confronti dell’Unione Europea, a tutto discapito dei CAA i cui operatori da SIN e AGEA sono considerati come burattini da poter manovrare come si vuole, salvo invocarne la responsabilità quando qualche Procura si interessa di come vengono gestite le domande PAC”.

LiberiAgricoltori Calabria ritiene dunque urgentissimo l’intervento del Ministro dell’Agricoltura “per porre immediatamente fine – afferma - a questo assurdo ed inconcepibile modo di procedere e, per far approntare una procedura informatica che consenta di risolvere il problema in automatico, al fine di non vanificare il duro lavoro svolto dagli operatori e concedere una proroga almeno al 30 giugno per consentire ai CAA di lavorare con la tranquillità e la precisione necessarie per una corretta compilazione delle domande a tutela degli interessi dei produttori”.

“Per quanto riguarda specificamente la Calabria, a quanto sopra denunciato, si aggiunge che alla data odierna non è consentito ai CAA di fare le domande PSR (Biologico, Indennità compensativa, Forestazione) che scadono anch’esse il 15 maggio, in quanto sul sistema informatico di ARCEA non sono presenti le funzioni necessarie”.

L’Anpa allora chiede al Presidente della Regione Oliverio e all’Assessore delegato all’agricoltura D’Acri, di intervenire immediatamente per risolvere il problema “anche in virtù dei costi che la Regione sostiene per pagare i gestori del sistema informativo e di far provvedere alla delibera di proroga della scadenza” e “il tempestivo intervento della presidenza nazionale, con la durezza necessaria nei confronti di Agea, per dimostrare, in maniera netta e inequivocabile la grande distanza che ci separa da questo modo vergognoso di affrontare i problemi del settore primario nazionale di cui tutti parlano ma di cui nessuno si interessa e per tutelare veramente i produttori agricoli associati".