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Sport in sicurezza. A Crotone si “diplomano” gli arbitri “salva vita”

Crotone Sport

La sezione Aia crotonese del presidente Natale Pino Colella è in continua crescita: un cantiere aperto sin dal suo insediamento, coadiuvato da un gruppo dirigenziale che non lascia nulla al caso e che cerca di essere sempre al passo coi tempi ed in continuo aggiornamento.

L’ultima novità è quella dell’Arbitro Salva Vita, un progetto in collaborazione con l’Aiac Calabria che, in questi giorni, ha ultimato, presso la sezione di via Ruffo, il corso per allenatori di calcio Uefa B, sei unità dell’Associazione italiana Arbitri crotonese che sono stati selezionati per la formazione del primo soccorso ed istruiti all’uso del defibrillatore “Blsd”.

Le recenti normative, anche in ambito sportivo, obbligano le società che operano a livello agonistico, a dotarsi di un defibrillatore semi automatico e di personale qualificato all’uso in caso di emergenza. In questa ottica ed in linea con le norme, l’Aia crotonese ha voluto condividere questo percorso sulla sicurezza puntando sulla formazione dei propri associati, a vari livelli, divenendo di fatto una sezione istruita alle manovre di primo soccorso.

La dirigenza ha messo a punto un progetto per cui è stato formato del personale che copre l’intero circuito della vita arbitrale ed associativa. Sono stati così preparati: fra gli arbitri di calcio, Albino Lumare e Vincenzo Tesoriere; fra gli osservatori arbitrali: il vice presidente Francesco Livadoti e l’organo tecnico Giuseppe Mellino; e per gli arbitri di calcio a 5 o futsal, Paolo Gianfranco Fiumara e Francesco Petrone. Tutti e brillantemente hanno superato le prove teoriche e tecniche davanti alla commissione presieduta dall’esperto istruttore Mario stagliano della Dan Europe.

“Un ruolo molto importante e di notevole responsabilità, consapevoli che le competenze di primo soccorso acquisite durante il corso possono fare la differenza nella gestione di una emergenza” afferma il presidente Colella dicendosi soddisfatto “per un nuovo pezzo del puzzle che trova posto in quella che è per la sezione Arbitri crotonese un susseguirsi di buone novelle, ma soprattutto per dare ai calcio del comprensorio crotonese arbitri sempre più professionali e formati anche nelle eventuali gestioni di emergenza se mai ce ne fosse bisogno”.

“Una associazione come la nostra - ha aggiunto - diventa grande soprattutto per le capacità dei singoli, e queste sono soddisfazioni che aiutano a crescere. Dopo tutto la sezione crotonese in questo anno festeggia il cinqantenario della sua fondazione; questi avvenimenti – conclude Colella - rappresentano le candeline su una grande torta e presto saremo pronti a soffiare tutti insieme”.