In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Roccisano, stabilizzazione degli Lsu/Lpu: al lavoro su più “tavoli”

Calabria Attualità

L'assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano interviene sul percorso di stabilizzazione degli Lsu/Lpu presenti negli enti calabresi, anche in seguito all'appello del consigliere regionale Orlandino Greco del quale ne condivide la direzione e l'urgenza, e dichiara che “insieme al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, in questi anni, si è operato per creare le basi di una stabilizzazione definitiva per i 4500 lavoratori, dapprima attraverso il percorso della contrattualizzazione ed oggi attraverso la creazione di un doppio tavolo consultivo".

"Un primo tavolo – specifica - sta lavorando sin dal giugno scorso e vede l'assessorato regionale al lavoro e le quattro sigle sindacali confederali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) impegnate per monitorare il buon funzionamento delle contrattualizzazioni, censire le diverse tipologie di lavoratori, al fine di predisporre opportuni percorsi di accompagnamento alla pensione, e quantificare le disponibilità nelle piante organiche degli enti ospitanti. Un secondo tavolo ha una dimensione nazionale e, sempre in accordo con le organizzazioni sindacali e con il supporto dei rappresentanti calabresi in parlamento, vede un'interlocuzione diretta con il Ministero del lavoro ed è finalizzato a costruire fattivamente il percorso di stabilizzazione a partire dal 2018.

"È grazie a questo doppio binario – rimarca infine l'assessore Roccisano - che stiamo monitorando le situazioni Comune per Comune, ed ente per ente, verificando il giusto flusso di documentazione tra Comuni e Regione e tra Comuni e Ministero e lavorando nella maggiore tutela possibile dei lavoratori e del lavoro che loro portano avanti quotidianamente a beneficio di tutti i calabresi”.