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Incontri istituzionali in Australia dei consiglieri regionali Greco e Sergio

Calabria Attualità
Orlandino Greco

Dal 26 febbraio al 6 marzo, i membri dei quattro consultori in Australia, di concerto con le Associazioni e le Federazioni dei calabresi presenti nelle diverse realtà territoriali del continente, hanno inteso organizzare una serie di appuntamenti e incontri per dare l’avvio e concretizzare nell’effettivo collaborazioni e azioni tra il Governo, le istituzioni australiane e la comunità dei calabresi, ivi residenti, così come nello spirito e nella mission della consulta. Su delega del Presidente Mario Oliverio, siamo stati investiti con il consigliere Franco Sergio e l’assessore allo Sviluppo Economico e Promozione delle Attività Produttive Carmen Barbalace a rappresentare la Regione Calabria in Australia, presente anche il presidente di Confindustria di Vibo Valentia Rocco Colacchio.

Da Melbourne a Sydney, sono state giornate ricche d’incontri, momenti istituzionali di grande importanza per la nostra regione, legami di vecchia data consolidati e rinsaldati, nuove relazioni intrecciate, accordi commerciali e d’interesse culturale già messi in cantiere e dall’altra parte grande interesse e attenzione per le potenzialità, le peculiarità, le eccellenze della terra di Calabria. Un Paese, un popolo e tante comunità che hanno accolto, nel passato, i nostri migranti. Una storia iniziata con sacrificio e sofferenze, che hanno portato nel corso degli anni alla totale integrazione della comunità calabrese in tutta l'Australia, dove i nostri conterranei svolgono un ruolo importante e ricoprono cariche di prestigio, così come sottolineato, nei diversi interventi che si sono susseguiti ininterrottamente, dai rappresentanti del governo e degli enti di categoria e che oggi ci aprono le porte per tessere rapporti di collaborazione e di condivisione di progetti e iniziative che mirano a fortificare questo legame, anche in termini economici, di sviluppo e di crescita culturale.

Un benvenuto iniziato a Melbourne con l’emozionante accoglienza riservataci dal consultore Vincent Daniele e dalla Coordinatrice delle comunità dei giovani calabresi emigrati in Australia Josephine Harrison e che è continuato nei giorni a seguire con incontri importanti e significativi in diverse città, anche per la grande impronta emozionale che ha suscitato in noi e negli intervenuti, con il presidente della camera alta dello Stato del Victoria, Bruce Atkinson, con la rappresentanza istituzionale australiana ricevendo gli onori del primo ministro del Victoria Daniel Andrews, del ministro per l’energia e lo sviluppo Lilly D’Ambrosio, originaria di Gizzeria, e i saluti sentiti del console italiano a Melbourne Marco Maria Cerbo e del consultore della città di Adelaide Martino Princi.

Momenti di confronto, convenzioni e collaborazioni sottoscritte, protocolli d’intesa ratificati, azioni mirate su argomenti e temi come: turismo, commercio, cultura e Università; ai tavoli sono state presentante diverse proposte di Legge regionali, come quella sulla Dieta Mediterranea, sui Borghi Ospitali e poi Calabria Golf Destination e sull’internazionalizzazione dei prodotti d’eccellenza, che hanno riscosso interessamento e plausi. L’evento fieristico “Over The Craftsman at the Fair”, che si è tenuto a Melbourne dal 3 al 5 marzo, è stata l’occasione per presentare i prodotti d’eccellenza della nostra terra, già molto apprezzati, ad un mercato importante come quello australiano e più di tutto per ratificare, grazie all’interessamento del segretario generale della Camera di Commercio di Melbourne Vincenzo Esposito, del presidente della camera di commercio di Sydney Nicola Carè e del presidente del Calabria Club Sam Sposato, importanti accordi commerciali.

Di particolare interesse e valore e di cui mi pregio esserne il portavoce è il progetto, proposto dalla consulta e approvato dalla Giunta regionale e già adottato in altri Paesi, di scambio tra i laureandi delle università calabresi e quelle australiane, per consentire il riconoscimento di lauree equipollenti sia in Calabria sia in Australia. Uno scambio culturale, in sending e in hosting (sulla riga dell’Erasmus Plus), che punta anche alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio storico, naturalistico ed enogastronomico delle due terre. In questo senso verte il piano degli interventi che prevede la possibilità di formare giovani cuochi australiani in Calabria e che guardino nel loro percorso formativo al modello nutrizionistico di riferimento della Dieta Mediterranea e quindi alla conoscenza del prodotto tipico calabrese. Iniziativa promossa dal Comitato Assistenza Italiani (Co.As.It), nella persona del suo presidente Giancarlo Martini-Piovano, e successivamente sostenuta dai deputati Jon Sidoti e Guy Zungari (anche loro di origine calabrese) del Parlamento del New South Wales, dove la nostra delegazione è stata ospite ufficiale.

L’attenzione mediatica (dal Globo, periodico e emittente radiofonica australiana in lingua italiana, alla Sbs Radio di Melbourne a diverse testate locali e emittenti di città come Adelaide e Perth) riservata ai vari incontri e alla nostra delegazione e che ha fatto da cornice ad un viaggio istituzionale di notevole interesse e con grandi prospettive per la nostra regione, rende la misura di come il governo australiano con i propri rappresentanti, le varie associazioni, i rapporti istituzionali mantenuti attraverso figure come il senatore italiano in Australia, Francesco Giacobbe e il console generale di Sydney Arturo Arcano (originario di Rossano Calabro) e Tony Mittiga, esperto di emigrazione, abbiano forti interessi nei confronti della terra di Calabria e nutrano aspettative di ampia portata, a cui dobbiamo necessariamente rispondere con la medesima visione e capacità di interpretare ed intercettare le potenzialità che possono concretizzarsi in reali prospettive di crescita e sviluppo dei nostri territori e dell’intera regione.

Rapporti di scambi reciproci, rete di relazioni bipartisan per un lavoro e un impegno inteso a portare la Calabria fuori dai propri confini, a renderla attrattiva, ma anche competitiva e innovativa, attraverso tutto quel patrimonio sommerso, che per troppo tempo giace inascoltato e inutilizzato. Risorse naturali, ma anche umane; grandi eccellenze e menti laboriose, che se esaltate e fatte conoscere, raccontate, rappresentano la chiave di volta di una terra che nulla ha da invidiare ad altri, ma che, al contrario, può mostrarsi e proporsi alla pari. Attraverso e facendo leva su ciò che di grande la nostra terra ha, una regione, un meridione o Sud, che non è soltanto società o luogo geografico ma è comunità, un comune sentire, sentimento e modo di essere che se trasfigurati nella realtà possono rappresentare il traino, il movente, l’agire, il cambio di rotta necessario affinché la Calabria positiva e propositiva si presenti al resto del mondo.

In chiusura, ci corre l’obbligo di ringraziare in primis il Presidente Oliverio, per aver da subito sostenuto e creduto nel valore e nell’importanza della Consulta come strumento rilevante per costruire ponti con tutte quelle realtà dove la presenza dei calabresi è forte e viva e quindi come viatico alle relazioni internazionali, e poi in particolar modo e con grande piacere i tanti che ci hanno ospitato, i molti che in un confronto aperto hanno ascoltato e avallato le nostre proposte; chi non ci ha fatto mancare la propria presenza, attraverso quell’innato spirito di accoglienza che unisce le due realtà. Ai nostri conterranei, che ci hanno mostrato l’infinito amore che provano per i loro luoghi d’origine e quella voglia di mantenere ben saldo il legame mai reciso.