Incendiata la casa estiva del sindaco di Isola Capo Rizzuto

Crotone Cronaca

La casa al mare della moglie del sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno, è andata completamente distrutta a seguito di un incendio appiccato da ignoti.

L’incendio, che ha colpito l’abitazione posta all’interno di un villaggio turistico a Le Castella, il Tucano, è stato appiccato ieri ma la notizia è stata diffusa oggi. E sono stati i familiari dello stesso primo cittadino a scoprire l'accaduto, quando il rogo si era già spento autonomamente dopo aver devastato l'immobile e tutto quanto vi era all'interno.

LA SOLIDARIETÀ DEI CONSIGLIERI: “LA MISURA È COLMA”

I Consiglieri e gli assessori del popoloso comune in provincia di Crotone, intanto, hanno voluto esprimere “ad alta voce”, affermano, la loro vicinanza e solidarietà a Bruno: “altre volte - affermano - abbiamo preferito raccoglierci in privato e stare vicini a lui. Altre volte non abbiamo voluto enfatizzare tutti gli atti intimidatori ripetuti nei confronti degli amministratori di Isola di capo Rizzuto per non sembrare di soffrire di vittimismo”.

“Il gesto pubblico di solidarietà – sostengono gli amministratori - non è strumentale al voler apparire “icone” o “vittime”, o un maldestro tentativo di accreditamento politico, come già in passato, anche in altri luoghi si è sperimentato, facendo uso del fatto criminale in modo strumentale alla propria prospettiva di successo politico, ma perché si vuole sottolineare che la misura è colma”.

Questo ennesimo gesto vile, spregevole, odioso è troppo”, viene ribadito dai consiglieri che snocciolando la sequela di eventi criminosi che, sostengono, “sono passati inosservati come l’incendio dell’autovettura dello stesso sindaco in prossimità delle elezioni amministrative; l’incendio della casa del consigliere Timpa; l’incendio dell’autovettura del Presidente del Consiglio Frustaglia; l’incendio dell’autovettura del consigliere Astorino; l’incendio del mezzo della ditta del consigliere Poerio; l’incendio dell’autovettura del dipendente comunale Francesco Scerbo; il ritrovamento di proiettili sull’uscio della casa del Sindaco e non ultimo il furto avvenuto non meno di un mese fa nell’abitazione dello stesso Sindaco; ed ancora il furto dei 6 generatori di corrente del costo di 200 mila euro per le pompe di sollevamento dei depuratori, gli atti vandalici contro i beni della collettività e di tutti gli episodi di furti ai danni di ignari cittadini”.

I consiglieri, poi, si dicono fortemente indignati per questo gesto definito “inquietante”. “Il fuoco, l’attentato incendiario contro chi si adopera con costanza e impegno, per garantire la buona amministrazione in una terra difficile e complicata come la nostra – sostengono - è un cattivo segnale per chi lo riceve, ma nello stesso tempo ci rasserena e rafforza la convinzione di essere sulla strada giusta. È segno eloquente che l’opera e l'impegno del sindaco Bruno e dalla sua amministrazione dà fastidio a qualcuno”.

L’augurio, infine, è che governo e ministro dell'Interno, “mettano in campo la forza dello Stato per garantire appieno la regolarità della vita democratica” nel territorio e individuino al più presto i responsabili. I cittadini di Isola, ribadiscono ancora i Consiglieri chiedono più sicurezza dunque ci si auspica “un potenziamento della Tenenza di Isola che già si adopera oltremodo per il controllo del territorio, ma stante la complessità ed il suo sviluppo su 125km quadrati necessita di maggiori risorse e presenza diversificata dei vari organi dello Stato”.