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Maltempo. La denuncia della Cia: agricoltura calabrese in ginocchio

Calabria Attualità

Dalle innumerevoli segnalazioni pervenute Confederazione degli agricoltori, le temperature rigide di questi giorni, accompagnate da continue e persistenti gelate, sta compromettendo il già fragile tessuto produttivo agricolo della Calabria, con danni consistenti alle produzioni, agli impianti produttivi e alle attrezzature.

Per la Cia, dunque, il Governatore Oliverio avrebbe fatto bene a chiedere al Ministro Martina che venga dichiarato lo stato di calamità anche in Calabria “ma – ribadiscono dall’associazione degli agricoltori - adesso è tempo di agire, in quanto il gelo ha letteralmente invaso i campi agricoli, rendendo inutilizzabili le produzioni orticole e frutticole di stagione, ha danneggiato gli impianti arborei e le strutture aziendali, ha messo a dura prova gli allevamenti".

Secondo la Cia della Calabria i danni alle produzioni sono incalcolabili e vanno ad aggiungersi alla già difficile situazione provocata dalla crisi strutturale in atto già da lungo tempo che ha prodotto prezzi all’origine veramente irrisori. Una seria riflessione dovrà sicuramente essere avviata con le imprese e le Istituzioni perché siano resi disponibili e soprattutto accessibili in termini di costi e di garanzie le assicurazioni alle coltivazioni, agli impianti e alle attrezzature.

La Cia sollecita poi tutti i comuni della Calabria, e principalmente quelli colpiti duramente dalla gelata, di attivarsi con la Regione perché si facciano immediatamente i sopralluoghi per quantificare i danni sui campi e per procedere con la messa in atto di tutte le garanzie previste dalla legge sulle calamità, una volta che il Governo ne avrà dichiarato lo stato.

“Alla Regione – affermano dalla Confederazione - chiediamo anche di attivarsi per rendere disponile maggiori quantitativi di carburante agevolato e per sviluppare da subito forme di agevolazioni creditizie per le aziende colpite, permettendo così alle stesse di superare questa difficile fase di consistenti mancati introiti a fronte di aumentati costi da sopportare”.

Per l’associazione, infine, è necessario che la Regione solleciti l’Arcea per mettere in pagamento immediatamente i saldi della Domanda Unica 2016 e gli acconti delle misure agroambientali del PSR.