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Natale nelle carceri calabresi per il Partito Radicale

Calabria Cronaca

Tour nelle carceri dei Radicali anche durante le feste natalizie. Il giro riguarderà oltre 40 carceri (il 20% degli istituti) in tutta Italia, in Calabria, riguarderà ben 7 istituti di 12 e, si legge nel comunicato, “proseguirà con delle visite in provincia di Reggio Calabria alle quali parteciperà anche Rita Bernardini, il 3 e il 4 gennaio 2017, nelle carceri di Panzera e Arghillà e il 5 gennaio a Palmi. Il 4 gennaio, mentre Rita Bernardini visiterà il carcere di Palmi, Candido e Ruffa, faranno visita alla casa di reclusione di Rossano Calabro”.

Dopo la morte del leader e un congresso tenuto nel carcere di Rebibbia, il Partito Radicale Nonviolento non molla le battaglie per la vita del diritto e per il diritto alla vita. “E’ il primo Natale senza Marco Pannella, ma anche quest’anno, nell’ambito di un’iniziativa nazionale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito che coinvolgerà 40 istituti penitenziari che saranno visitati da oltre cento esponenti e militanti del Partito della Nonviolenza, in Calabria, come ci ha insegnato Marco, la mattina di Natale, visiteremo la Casa circondariale di Vibo Valentia, Santo Stefano lo passeremo coi detenuti della casa circondariale Sergio Cosmai di Cosenza e, a Capodanno, visiteremo la casa circondariale di Crotone, il 4 gennaio quella di Rossano”.

Lo si legge in una nota dei due esponenti calabresi del Partito Radicale, Giuseppe Candido, segretario dell’associazione Non Mollare, già candidato alla Camera - nel 2013 - per la lista Amnistia Giustizia Libertà e Rocco Ruffa, che annunciano le visite che faranno durante le feste e che - lo scorso anno - proprio durante le festività natalizie assieme effettuarono un giro di visite ispettive in tutte le dodici carceri calabresi. Sovraffollamento, tipologie e percentuali di detenuti in attesa di giudizio, carenze strutturali, ma anche carenze di agenti, di ispettori, direttori e di educatori, furono rilevate in ciascun istituto e riportate in un rapporto pubblicato al termine delle visite e ancora disponibile online. Altre visite furono poi effettuate a Pasqua e a Ferragosto.

“In una Regione, la Calabria, che lo scorso 6 novembre ha aderito alla marcia per l’Amnistia intitolata a Marco Pannella e a Papa Francesco, ma che non ha ancora istituito il Garante Regionale delle presone private della libertà stante ci sia una proposta di legge che da più di un anno giace in Consiglio Regionale in attesa di essere discussa, con le autorizzazioni ottenute dalla ex deputata Radicale Rita Bernardini, garante de facto anche dei detenuti calabresi, ci recheremo in carcere, per verificare le condizioni di detenzione delle persone private della libertà, ma anche le condizioni di lavoro di agenti, di educatori e dell’intera comunità penitenziaria e per ringraziare gli oltre 900 detenuti che, dalle carceri calabresi (quasi 20 mila dalle carceri di tutta Italia), il 5 e 6 novembre - in occasione della Marcia per l’amnistia - hanno digiunato due giorni per chiedere, in modo non-violento, assieme a Rita Bernardini e altri dirigenti e militanti del Partito della Nonviolenza, lo stralcio della riforma dell’Ordinamento penitenziario in modo che potesse essere discusso prima del referendum costituzionale, ed il rispetto del dettato costituzionale per ciò che riguarda l’effettività rieducativa della pena che - come prevede il dettato costituzionale - deve riguardare tutti i detenuti, nessuno escluso”.