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Referendum. Il No schiaccia Renzi che si dimette, in Calabria il 67% salva la Costituzione

Calabria Politica
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“Io ho perso. Dopo ogni elezione resta tutto com’è. Io sono diverso, non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Ho fatto tutto quello che si potesse fare in questo momento. Il mio governo finisce qui. Domani pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni”.


Matteo Renzi parla dopo solo due ore dalla chiusura dei seggi in tutt’Italia in cui il verdetto, già dai primi rilevamenti ma soprattutto a fine scrutinio, è stato prorompente: il Paese ha detto No alla riforma della Carta Costituzionale, e non è la prima volta che accade.

L’affluenza record al 65,47%, il distacco tra chi ha bocciato e chi parteggiato per le modifiche della Legge fondamentale è di 20 punti, 59,11% i No, 40,89% i (83.400 le schede bianche, 307 mille quelle nulle). Troppi. Una sconfitta evidente che il premier incassa ed ammette, visibilmente emozionato fa i complimenti agli avversari-vincitori, passa la palla a loro ed annuncia le sue dimissioni. Nel pomeriggio, afferma, salirà al Colle dal presidente Mattarella per rimettere il mandato. Finisce qui il Governo Renzi, battuto alle urne da una variegata composizione di oppositori.

Anche in Calabria la vittoria del No è stata schiacciante: 67,02% contro il 32,98. Oltre 845 mila i corregionale alle urne con un dato d’affluenza del 54,43%, il più basso d’Italia.

Nel Catanzarese ha rigettato la Riforma il 66,17% (Sì al 32,20%) degli aventi diritto, nel cosentino il dato è del 66,55% per il No e 33,45% per il Sì, nel crotonese del 67,80% contro 32,20%; nel reggino 68,95% contro 31,05%; vibonese 64,07% contro 35,93. La nostra regione, infine, quella che ha registrato il tasso d’affluenza alle urne più basso d’Italia.


LE REAZIONI. Occhiuto: Renzi si dimette, faccia lo stesso Oliverio

“Il risultato di oggi è straordinario e rappresenta la risposta del popolo all'arroganza di chi, come Renzi, usava la Costituzione per ricercare una legittimazione elettorale che mai ha avuto”. Lo ha affermato a risultato avvenuto, Roberto Occhiuto, Presidente del Comitato per il No di Forza Italia Calabria. “Renzi si è dimesso - dice Occhiuto - ma non è il solo sconfitto. Il risultato netto e chiaro espresso in Calabria - aggiunge - dovrebbe indurre Oliverio a un'analoga riflessione. Aver caricato di significato politico e di accordi elettoralistici un quesito costituzionale è stato un grave errore per il Governatore, che ormai non ha più la fiducia dei calabresi. La percentuale altissima del No in Calabria, dove tutto il Pd senza eccezioni si era convertito al renzismo, dimostra che i cittadini non ne possono più di Oliverio e della sua sinistra compagnia”.