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Referendum: alle 19 si triplica l’affluenza, ha votato il 44% dei calabresi

Calabria Politica
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I calabresi hanno atteso il pomeriggio per raggiungere gli oltre 2400 seggi dove esprimere il loro assenso o dissenso alla Riforma della seconda parte della Costituzione Italiana.

Se entro mezzogiorno si erano recati alle urne in poco più del 13%, percentuale piuttosto scarna e sotto la media nazionale, alle 19, secondo punto di rilevamento (alle 23 l’ultimo con la chiusura delle operazioni di voto) l’affluenza dei calabresi si è praticamente più che triplicata assestandosi al 44,3%, ben 13 punti percentuali in meno rispetto al dato complessivo italiano che, invece, è oltre il 57%.

La provincia che ha registrato, per ora, il numero maggiore di votanti è stata quella di Catanzaro col 46,55%, seguita da quella di Cosenza col 45,78%, Vibo Valentia al 44,24%, Reggio Calabria al 42,55% e Crotone, ancora fanalino di coda col 39,25.

IL CASO DELLE MATITE ‘CANCELLABILI’, LA REPLICA DEL VIMINALE

Alcune proteste sono scattate, da parte di cittadini in diversi seggi di Vibo Valentia dove si lamentava che le matite da utilizzare per esprimere il voto, e fornite dal Ministero dell'interno, sarebbero state copiative, tant’è che è stato richiesto l’intervento degli agenti della Digos, arrivati, in particolare, nel seggio numero 6. Sempre alcuni elettori vibonesi, per questo motivo, si sono anche rifiutati di votare mentre altri hanno fatto mettere a verbale che utilizzando le matite su un foglio bianco le stesse fossero cancellabili.

A tal proposito, però, e dopo che casi simili sono stati segnalati anche in altri seggi della Penisola, è intervenuto direttamente il Viminale spiegando in una nota che “le matite cosiddette copiative sono ‘indelebili’ e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale" e che "le Prefetture possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti", ad esempio quelle avanzare nelle passate elezioni come, in particolare, nel recente referendum sulle trivellazioni del 17 aprile scorso.

Il Ministero dell'Interno, ogni anno acquista un certo numero di matite basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di consegnarle alle Prefetture man mano che ne facciano richiesta. Quest'anno, il Viminale ha comprato 130 mila matite dalla ditta Luca - aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila nel solo 2016 ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per la consultazione sulle trivelle e in occasione delle Amministrative.

Le Prefetture possono utilizzare, dunque, anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni.