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Referendum, Candido (PR): “in carcere per verificare se c’è la possibilità di votare”

Calabria Attualità

“Il Partito Radicale Nonviolento di cui mi onoro di essere iscritto, militante da oltre un decennio, non si schiera - in quanto tale - né per il Sì né per il NO al referendum costituzionale. Lascia liberi iscritti e dirigenti di decidere liberamente, come è giusto che sia per un partito che si definisce transparito, oltreché liberale. Siamo consapevoli però che sia che vinca il sì sia che vinca il no, il nostro bel paese continuerà a violare la propria legalità, la costituzione e i diritti umani fondamentali. Mi preme, invece, sottolineare che, domenica 4 dicembre, mentre tutti politicamente saranno impegnati per la gara referendaria tra un Sì e un NO che - comunque andrà non porterà il paese verso lo Stato di legalità da cui da tempo è fuoriuscito - per non mollare la lotta per la transizione verso lo Stato di diritto, per il diritto alla conoscenza, per l'amnistia, per la giustizia giusta, come delegazione del Partito Radicale Nonviolento, - quel partito che lo scorso settembre ha celebrato il proprio congresso nel carcere di Rebibbia e i cui striscioni, domenica 6 novembre, in occasione del giubileo dei detenuti, sono stati accolti dal Santo Padre nella piazza San Pietro cosa prima mai consentita a un partito - grazie a Rita Bernardini ex deputata oggi membro della presidenza del Partito, e grazie allo stesso Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito di Marco Pannella che - con il rapporto di fiducia instaurato negli anni col DAP - ci consentono di avere le autorizzazioni, domenica 4 dicembre - dalle ore 9:00 - saremo in visita nel carcere di Catanzaro con i compagni calabresi del "non mollare", Rocco Ruffa e Antonio Giglio. E Rita Bernardini, che a Catanzaro è venuta lo scorso 7 agosto 2016, domenica 4 dicembre sarà nel carcere di Novara”.

È quanto scrive in una nota il professor Giuseppe Candido, esponente calabrese del Partito Radicale e segretario dell'associazione Non Mollare. Che aggiunge: “Oltre alle problematiche - sanitarie, di sovraffollamento, di istruzione e rieducazione, di lavoro e di rispetto della legge e della costituzione - che abbiamo imparato a controllare sistematicamente, forti delle parole di Papa Francesco pronunciate in occasione del giubileo dei detenuti lo scorso sei novembre , andremo a Siano per ringraziare i tanti detenuti per l'adesione alla marcia intitolata a Marco Pannella e a Papa Francesco e al digiuno del 5 e 6 novembre; e nel carcere di Catanzaro che ormai conosciamo bene, questa volta ci andremo anche per verificare se a loro - se ai detenuti che ne hanno diritto - sia stata data la possibilità concreta di votare. Per vedere come stiamo messi con il rispetto della legge e lo Stato di diritto. Un po' come c'ha insegnato quel vecchio saggio teramano di Marco Pannella. Al termine della visita, all'uscita verso le ore 13.00, terremo un breve conferenza stampa”.