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Bambina disabile esclusa da uscita didattica, Adda: corto circuito tra scuola e famiglia

Reggio Calabria Attualità

Il caso della bambina disabile dell’istituto comprensivo “Monteleone-Pascolidi Taurianova che sarebbe esclusa dall’uscita didattica della sua classe “è l’ultimo di una lunga serie di episodi di identica gravità ed evidenzia un approccio alle problematiche della disabilità scolastica che non può non dipendere da una professionalità degli operatori che si attesta molto al di sotto dei livelli da considerare ottimali”, sostengono Vito Crea Presidente dell’Asso Adda, e Domenico Distilo, addetto Stampa.

"Anche in questo caso, come nel precedente di Francesca Crea, proseguono dall’associazione - la causa dell’esclusione appare a prima vista da ricercare in un corto circuito comunicativo tra scuola e famiglia. Il problema però non è il cortocircuito - in sé suscettibile di essere derubricato ad episodio isolato- ma il contesto in cui si genera, caratterizzato – come emerge da molti indizi che si potrebbero analizzare singolarmente- da una visione della presenza del disabile nella classe non come la norma ma, ad onta delle affermazioni scolasticamente corrette, come un’eccezione da gestire con il minimo di danni per tutti, soprattutto per gli operatori”.

Per Crea e Distilo, dunque, “è inevitabile, sulla base di siffatto background, che prima o poi l’incidente si verifichi e nasca lo scandalo, al quale poi si appongono pezze peggiori del buco”.

Adda ribadisce poi che continuerà vigilare, con la collaborazione soprattutto dei genitori, per denunciare all’opinione pubblica episodi “come quello di Taurianova, ma ci adopereremo altresì per cambiare la cultura degli operatori scolastici, che dovranno essere formati per considerare, nei fatti e non a parole, la disabilità come un motivo di esclusione".