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Ricicl’art decima edizione: dal pregiudizio al giudizio

Cosenza Attualità

Superare il pregiudizio e giungere al giudizio, fatto di conoscenza e analisi, scevro da condizionamenti. Anche il settore dei rifiuti, troppe volte etichettato come “sporco” a priori, riserva in realtà delle opportunità straordinarie per uno sviluppo “pulito” e per la crescita occupazionale, ma bisogna andare oltre il conformismo e oltre la logica di chi, spesso solo per mera strumentalizzazione, fomenta un terrorismo psicologico che non giova a nessuno.

Una tematica di stretta attualità quella affrontata nel corso del terzo momento di riflessione “Ambiente e Mass Media – Quanto fa presa l’ecoterrorismo”, tenutosi sabato 26 novembre nell’ambito del decennale dell’associazione Ricicl’Art, presso la Cittadella dei Bambini e dei Giovani di via Nestore Mazzei, allo scalo di Rossano. Ai lavori, moderati dal giornalista Matteo Lauria, sono intervenuti: Walter Pulignano – presidente associazione Ricicl’Art: Leonardo Filippucci – Comitato Scientifico Edizioni Ambiente; Francesco Spingola – Dirigente Cgil; Paolo Guzzanti – giornalista, direttore di “Cronache delle Calabrie”; Giuseppe Graziano – Segretario Questore Consiglio regionale Calabria.

“Il tema di oggi – ha affermato Walter Pulignano - s’inquadra in una battaglia di civiltà, di garantismo, di stato di diritto. Sui rifiuti è calata una coltre di pregiudizio che a volte trova conferma in attività d’indagine della magistratura, altre volte rimane tale. Quindi solo ed esclusivamente un “pregiudizio”. E le conseguenze rischiano di essere irreversibili. Con danni non solo all’immagine delle imprese, alla onorabilità delle persone, ma all’economia, allo sviluppo, all’occupazione”.

Non sono mancate, nel pieno rispetto del diritto di cronaca, alcune bordate anche ai mass media, spesso più attenti allo scoop a tutti costi che alla rappresentazione reale dei fatti, con poca consapevolezza degli effetti a catena di una notizia non vera, intrisa di sospetti o senza riscontri: “Si crea – ha proseguito il presidente di Ricicl’Art - un clima di avversione che paralizza le attività e ognuno tende a guardarsi le spalle. La politica teme il giudizio dell’opinione pubblica, la burocrazia tentenna e gli imprenditori sono spesso costretti a rinunciare ad idee e progetti sulla base di prese di posizioni false e tendenziose. Gli scenari devono cambiare. Soprattutto in questa fase in cui l’economia è ferma. Altro momento non meno importante – ha concluso - è la pessima abitudine di ricorrere a forme di “ecoterrorismo” utilizzando la tematica dei “rifiuti” al fine di costruirsi una carriera politica. I casi sono tanti, anche da queste nostre parti, e poco importa se si mette in discussione il prestigio di un’azienda, la dignità delle persone, la tutela dei posti di lavoro”.

Assente per sopraggiunti impegni, l’europarlamentare Aldo Patriciello, Membro della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, ha fatto pervenire un messaggio all’associazione Ricicl’Art evidenziando la necessità di un impianto normativo più severo contro gli ecoreati e l’importanza di una economia “pulita” in grado di generare sviluppo.

“La prevenzione – ha scritto l’on. Patriciello - è la moneta buona che scaccia quella cattiva: è necessario creare lavoro, filoni di sviluppo economico e produttivo nei territori più a rischio, sostenere le centinaia e centinaia di cooperative e di imprese, che anche nel sud stanno cercando di invertire la rotta, puntando su qualità ambientale e legalità. E nel prevenire le ecomafie, oltre all’impegno dei territori e dei singoli cittadini, è importante una presenza costante dello Stato che deve essere credibile e dare risposte sempre più ferme, perché quando lo Stato è assente la criminalità organizzata avanza con facilità invadendo i territori, l’ambiente e le comunità locali.

E’ importante pertanto contribuire anche mediante questi eventi a un vero e proprio cambio di paradigma economico: l’economia ecocriminale si combatte promuovendo un’economia civile, fondata sul pieno rispetto della legalità, sui principi della sostenibilità ambientale e della solidarietà, capace di creare lavoro, soprattutto per le giovani generazioni, e crescita pulita; contribuire alla custodia dei patrimoni del nostro Paese, a cominciare dalle sue ricchezze naturali e paesaggistiche, e alla valorizzazione dei suoi straordinari talenti”.

L’avvocato Leonardo Filippucci – Comitato scientifico Edizioni Ambiente, si è soffermato sui rischi di un “terrorismo psicologico” che fa presa sulle masse e della strumentalizzazione politica finalizzata non tanto alla salvaguardia di un territorio quanto a mettere in difficoltà l’organo di governo. “Il dissenso politicamente organizzato – ha affermato – non è gestibile facilmente neanche con precise argomentazioni tecniche”. Gli enti si trovano spesso di fronte ad un vero e proprio aut-aut: quali i rimedi possibili? “La pianificazione e la competenza – ha spiegato l’avv. Filippucci – possono essere strumenti utili, a patto che vi siano sin dalla redazione di ogni singolo progetto, che deve essere ottimale e inattaccabile su tutti i fronti per poter rappresentare una valida opportunità di sviluppo sostenibile”.

Partire dal giudizio e non dal pregiudizio” ha affermato il dirigente Cgil Francesco Spingola che ha esaltato gli esempi di buona impresa sul territorio e le opportunità offerte anche dal settore specifico: “La grossa sfida è quella di tirar fuori dall’ambiente tutto ciò che ha di positivo e questo settore, con le sue potenzialità anche occupazionali, è strategico per il futuro economico e la tenuta stessa dei territori”.

Di “giornalismo colpevole di conformismo” ha parlato Paolo Guzzanti, ex parlamentare, firma storica di alcune tra le maggiori testate giornalistiche nazionali e direttore del quotidiano regionale “Cronache delle Calabrie”, nel suo intervento pieno di spunti di riflessione. Una panoramica storica sulla evoluzione dei costumi e dei comportamenti a cui anche il giornalismo, professione che spesso si rivela più vulnerabile di altre, deve adattarsi. Da Guzzanti l’invito a stare attenti a tutto ciò che appare preconfezionato: “Diffidiamo – ha detto – di ciò su cui, apparentemente, sono tutti d’accordo. Verifichiamo, approfondiamo, analizziamo scevri da ogni condizionamento. Bando al conformismo, che è diventato quasi una religione, e attenzione massima a quello che rappresenta il punto principale per ciascun giornalista: le prove o, quanto meno, i sospetti fondati”. Il tutto anche in un contesto in cui “Molti si arrabbiano se togli loro il giocattolo del “malvagio” o dei cosiddetti “poteri forti” e se si rende un servizio corretto, che spegne i focolai di protesta, spesso risulta addirittura non gradito”.

Affidate all’on. Giuseppe Graziano, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria, le conclusioni dell’iniziativa hanno offerto spunti di riflessione sulla riduzione dei rifiuti, sulla necessità di un impianto normativo adeguato così come di una buona politica ambientale che, con la collaborazione di tutti gli attori, punti ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata investendo anche sulla trasformazione e sul riciclo dei rifiuti. Il consigliere regionale ha inoltre affrontato il tema relativo alla corretta gestione dei rifiuti e della filiera, oltre a quello dell’informazione e della cosiddetta “macchina del fango” che innesca conseguenze gravissime a più livelli. “Legandomi all’importante ruolo dei cittadini – ha concluso l’on. Graziano - voglio sottolineare il ruolo dell’educazione ambientale (lungo tutto l’arco della vita) e di una corretta comunicazione ambientale che rispetti il diritto all’informazione del cittadino che è sancito dalla legge, ma che non deve creare allarmismi e generare paura. Ma anzi deve contribuire alla crescita culturale e consapevole del cittadino stesso”.

Anche l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano, ha visitato la decima edizione della Mostra del Riuso creativo, elogiando l’impegno profuso dall’associazione Ricicl’Art e la capacità degli artisti di dare nuova vita agli scarti, metafora stessa della condizione umana e del recupero mistico delle anime.

Assenti, invece, per impegni istituzionali, la parlamentare on. Enza Bruno Bossio e il Dirigente del Dipartimento LL.PP. Regione Calabria Domenico Pallaria.