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Rende, ok a schema di regolamento Organismo Crisi di sovraindebitamento

Cosenza Attualità

Su proposta di deliberazione del settore bilancio, finanze e fiscalità locale e patrimonio dell'assessore Antonio Crusco, la giunta comunale di Rende ha approvato con parere favorevole lo schema di regolamento dell'Organismo di Composizione della Crisi di Sovraindebitamento e lo schema di autodisciplina dei gestori della crisi, che disciplini l'organizzazione e il funzionamento dello stesso organismo.

L’amministrazione comunale ha riconosciuto l'interesse dell'Ente ad attivare tale misura, a vantaggio della propria comunità e dei soggetti comunque interessati nell'ambito territoriale. L’organismo denominato “Occ del Comune di Rende” si occuperà dell’attività relativa alla gestione dei procedimenti di composizione della crisi di sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore sovraindebitato di cui alla legge 27 gennaio 2012 n.3, come modificata dal decreto legge 18 ottobre 2012, n.179 convertita cin modificazioni della legge 17 dicembre 2012 n 221 e al decreto ministeriale ministero della giustizia di concerto con il ministero dello sviluppo economico e il ministero dell’economia e delle finanze 24 settembre 2014 n.202. In base alle necessità emergenti, questo organismo, naturalmente, si potrà dotare di un’organizzazione ancora più ampia e complessa. Organismo formato da commercialisti, avvocati e notai.

E devono anche una specifica abilitazione. In estrema sintesi le funzioni “dell’Occ del Comune di Rende” sono assistere il debitore nell’elaborazione del piano di ristrutturazione, assistere il debitore nella formulazione di proposta ai creditori, verificare la veridicità dei dati contenuti nella proposta di accordo e nei documenti allegati, curare le comunicazioni con i creditori, svolgere le formalità pubblicitarie, svolgere le funzioni di liquidatore se previsto dal giudice e infine intervenire con ulteriori funzioni in fase di esecuzione del piano. Si ricorda che tale organismo è a vantaggio non solo delle famiglie, ma anche delle attività di impresa non soggette a procedura fallimentare. E sono in molte, proprio in un periodo finanziario non facile.