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Adiconsum: Il patrimonio ambientale non c’è più. Gli interventi necessari

Calabria Attualità
Nocera Terinese

"Per chiunque decida di fare una bella passeggiata autunnale sulla spiaggia dei Comuni di Gizzeria, Falerna o Nocera, di certo da qualche tempo ormai si impone il rischio e l’avventura che ciò comporta, a dispetto magari del romanticismo che in genere si associa a queste occasioni, piuttosto che l’entusiasmo magari di fare un po’ di sport all’aria aperta. Già perché di spiaggia tra i comuni citati ne resta veramente poca, ancor meno dopo gli eventi atmosferici e le conseguenti mareggiate dei giorni scorsi. E siamo ancora all’inizio, perché di altre mareggiate nel corso del prossimo inverno possiamo star certi che ce ne saranno altre”.

È quanto scrive per Adiconsum Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia il presidente Silvia De Gori aggiungendo che “Questo problema non può non inserirsi in un contesto ormai molto più ampio e oggi di certo non più ne rinviabile ne trascurabile, che è quello della tutela (in emergenza) del nostro patrimonio ambientale ormai drasticamente compromesso dagli eventi naturali, molte volte associati all’ incuria e alla negligenza umana. E poi non ci resta se non la conta dei danni, troppi, insostenibili per delle amministrazioni comunali spesso lasciate da sole dalla Regione Calabria, quando invece era il momento della programmazione e del finanziamento degli interventi di prevenzione e di salvaguardia”.

“È lo stesso circolo vizioso che – continua De Gori - si ripropone puntualmente ogni anno quando a luglio passa Goletta Verde sui nostri mari e si accende lo scandalo quando ormai siamo già tutti coi piedi in acqua.

Allora forse è il momento di decidere bene se vogliamo crescere e imparare dalle esperienze che si stanno verificando ormai in tutti il territorio nazionale, oppure se preferiamo compatirci e piangerci addosso quando ormai si perde ricchezza e opportunità di sviluppo nei nostri territori. Necessaria e non più procrastinabile è l’intervento della Regione, senza scusanti, senza più cavilli né opportunità perdute o treni ormai passati”.

“Se allora questo è il momento di correre – aggiunge la rappresentante di Adiconsum - che sia corsa per tutti, Regione, Comuni e cittadini. Valida e efficace resta la proposta fatta a settembre dall’Adiconsum Regionale di insediare presso la Regione Calabria una cabina di regia e quindi un tavolo permanete in grado di monitorare, programmare e intervenire con azioni concrete e immediate, capaci di tamponare le criticità e le emergenze ma anche di sanare tutti i danni che nel corso degli anni il disinteresse della politica ha prodotto sulla nostra terra e sui nostri mari”.

“La spiaggia che non c’è più – sollolinea - era nostra, il mare sporco è nostro, le infrastrutture crollate erano nostre, i lidi, la pubblica illuminazione, la statale 18 lambita ormai dal mare nostra, proprio quella che ogni giorno percorriamo, spesso in alternativa all’autostrada Salerno Reggio Calabria, e che continua a restare una via di comunicazione principale, nonostante la profezia dei lavori ormai a termine. Tutto è nostro perché fruibile e a servizio della collettività”.

“Tutto questo – conclude De Gori - oggi è stato danneggiato, compromesso, spesso irrimediabilmente perso. Proprio oggi, da questo istante impariamo allora a difendere, tutelare e pretendere che la politica non abbassi mai la guardia sul nostro patrimonio ambientale ma soprattutto sulla nostra sicurezza".