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Appalti “truccati”, Anas: A3 sicura, eseguiti tutti i controlli sui lavori

Calabria Attualità

In relazione alle inchieste in corso che stanno interessando, tra gli altri, anche i lavori del 6° Macrolotto dell’autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria”, l’Anas precisare che sta collaborando attivamente con la Procura di Roma, fornendo tutto il supporto necessario, e che nessuno dei suoi dipendenti risolta coinvolto nell’inchiesta che ieri ha portato all’emissione di 21 misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate di presunti casi di corruzione nella gestione di appalti per la realizzazione di importanti infrastrutture pubbliche.

I lavori del 6° Macrolotto, affidati da Anas al Contraente Generale ‘Reggio Calabria-Scilla Scpa’, azienda il cui presidente del Cda è coinvolto nell’inchiesta romana, riguardano un tratto di circa 10,5 km, compreso tra gli svincoli di Scilla e di Campo Calabro, nel reggino, già aperto al traffico e funzionale.

Lungo quel tratto sono presenti 32 viadotti e ponti, 8 gallerie naturali ed una galleria artificiale. Inoltre, nell’ambito dei lavori, che hanno riguardato anche l’ammodernamento di quattro svincoli (Scilla, Santa Trada, Villa San Giovanni e Campo Calabro), sono state inoltre realizzate opere secondarie come cavalcavia, sottovia, tombini idraulici, opere di sostegno ed importanti opere idrauliche.

L’intero Macrolotto ha comportato un investimento complessivo di oltre 580 milioni di euro e il contraente generale dei lavori si è avvalso di circa 1.300 ditte suddivise tra affidatari (430), subaffidatari (430), consulenti (110) e fornitori (350).

Rispetto a quanto emerge dalle prime verifiche, la società contraente, alla quale per legge spetta provvedere all’esecuzione e anche alla direzione dei lavori, si è dichiarata parte lesa nei confronti dell’ex Direttore dei Lavori arrestato, l'ingegnere Giampiero De Michelis.

Va anche aggiunto che il contraente generale, dal dicembre 2015, aveva designato come direttore dei lavori del macrolotto l’ingegner Lorenzo Mottinelli, in sostituzione di De Michelis, nomina poi condivisa da Anas.

Anas tiene comunque ad evidenziare che i collaudi statici sono stati già effettuati su tutti i viadotti e i ponti del tratto autostradale e che tutte le opere sono state sottoposte ai controlli prescritti per legge.

Inoltre, nell’ambito dell’attività complessiva di monitoraggio svolta da Anas sulle opere eseguite sulla rete nazionale, anche le gallerie del macrolotto sono state interessate da una campagna di rilievi e indagini geofisiche con georadar, dando esito positivo.

Peraltro l’azienda di gestione della rete, nei suoi protocolli di controllo, prevede sempre l’esecuzione di approfondimenti delle verifiche sulle opere, anche attraverso l’effettuazione di prove ulteriori disposte dall’Alta Sorveglianza, ovvero dai collaudatori in corso d’opera.

L’Anas evidenzia infine i numeri delle prove effettuate nel corso dei lavori sui materiali da costruzione, per un costo di oltre 7 milioni di euro, e cioè: sui calcestruzzi sono stati eseguiti oltre 11.800 prelievi, ognuno costituito da 6 cubetti, sui quali sono state effettuate le prove previste per legge; sugli acciai per armature sono stati effettuati oltre 2.500 prelievi di barre; per i conglomerati bituminosi sono stati eseguiti oltre 1.000 prelievi. Sono stati inoltre conservati altri 10 mila cubetti circa di calcestruzzo che l’azienda si dice pronta a mettere a disposizione della Procura per eseguire ulteriori prove di controllo.

“Tutto quanto – affermano da Anas - evidenzia come nell’ambito dei lavori del macrolotto siano stati espletati attenti controlli sui materiali e che non risultano elementi che possano mettere in discussione la sicurezza per la circolazione”.