In questa nuova edizione di CN24 tutte le copertine, come la prima pagina e le pagine delle province, si aggiornano automaticamente mostrando le nuove notizie. Inoltre, le categorie come Cronaca, Attualità ecc. sono riordinate in base agli articoli che leggi più spesso.

Castrovillari: giornata sul diritto d’asilo, gli Sprar incontrano gli studenti

Cosenza Attualità

Nell’auditorium dell’Istituto Superiore per ragionieri e geometri di Castrovillari, il 12 ottobre, gli operatori del programma Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati) hanno incontrato gli studenti per spiegare loro il significato, il valore e le ragioni dell’azione di accoglienza che il Comune della città ha intrapreso.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, prof. Bruno Barreca, il quale ha porto anche un messaggio di benvenuto al rifugiato venuto a offrire la propria testimonianza, e l’introduzione dell’Assessore Pino Russo, gli studenti sono stati condotti alla riflessione dall’associazione Integrando. Sì e dal Cidis onlus, ente gestore “Mar ’ Haba”.

Le dottoresse Deborah La Rocca e Mariuccia Macrino, oltre ad aver avviato l’attività con la visione di un filmato e di una presentazione multimediale, hanno fatto luce su molti luoghi comuni che spesso sono scioccamente associati all’idea dell’immigrato. E’ stato subito chiarito che accogliere è un dovere mentre essere accolti è un diritto sancito dalla Costituzione di Ginevra e dall’art.10 della nostra Costituzione, le quali stabiliscono le regole del diritto d’asilo.

Gli studenti, già sensibilizzati dagli insegnanti, si sono fortemente emozionati ascoltando Il racconto del difficile viaggio di un rifugiato attraverso il mare nostrum.

La giornata è stata proficua, è con i giovani che bisogna partire per abbattere sterili pregiudizi, attraverso la loro consapevolezza si favorisce la costruzione di una comunità in grado di comprendere che la diversità è un valore e che lo straniero non deve essere assolutamente percepito come una minaccia, così da scongiurare ogni possibile rischio di una guerra fra poveri; una civile accoglienza non può che generare la pacifica convivenza ed una vera integrazione che migliora tutti, in quanto la contaminazione è arricchimento reciproco; è compito della scuola, inoltre, favorire la costruzione di persone in grado di relazionarsi con il mondo intero nella sua affascinante eterogeneità.