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Calabria verde: Molinari: “Si faccia pulizia e si riorganizzi la macchina regionale”

Calabria Attualità

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza con l'esecuzione di 5 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettanti dirigenti, funzionari e consulenti di “Calabria Verde”, ente “in house” alla Regione Calabria, a cui si affianca la notizia del rinvio a giudizio per l'Onorevole Pino Gentile e del Dirigente Pallaria sulla gestione del patrimonio immobiliare sociale, è l’ennesima conferma che la lotta al malaffare, in questa regione, deve passare, innanzitutto, attraverso una operazione di pulizia all’ interno delle istituzioni stesse”. È quanto scrive Francesco Molinari, senatore dell’Italia dei valori.

“Che l’illegalità trovi collocazione e spazio, proprio nei luoghi deputati all’amministrazione della cosa pubblica, è inaccettabile. Soprattutto quando, spesso e volentieri, è proprio da quelle sedi che, ipocritamente, si levano grida di sdegno contro la corruzione e collusione dilagante. Non si può pretendere che dal basso si rispettino la legalità e le regole democratiche, se poi si è costretti a leggere di accuse pesanti, come peculato minacce, violenza privata e falso ideologico, a carico di una azienda direttamente collegata al più alto livello istituzionale calabrese.

“Oliverio di questo dovrebbe preoccuparsi, perché la pazienza dei calabresi sta per esaurirsi e sono stanchi di sentirsi accerchiati dalla necessità di sopravvivere, giorno per giorno, e dal malaffare e corruttela che li circonda. Il Presidente della Regione ponga fine ad una stagione di politica parolaia fine a se stessa e dia segnali di volere, finalmente, concretizzare le tante promesse fatte. È urgente riorganizzare la macchina regionale, secondo le regole democratiche e della legalità, collocando ai posti dirigenziali, professionisti capaci e onesti e non gli amici degli amici. La Regione, e più in generale tutte le istituzioni, appartengono ai calabresi e devono essere gestite a loro tutela e non a salvaguardia del bacino elettorale dell' amministratore di turno”.