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Psp sul caso del declassamento di un insegnante

Calabria Attualità

"Tra i numerosissimi casi di palesi iniquità prodotte dal sistema di mobilità deIla legge di riforma detta sempre più beffardamente “buona scuola “, segnalati ai Partigiani della Scuola Pubblica, spicca per la sua singolarità il caso del prof Fabio Guarna. Il docente abilitato in discipline giuridiche ed economiche, (classe A019) è stato infatti declassato a ITP (insegnante tecnico pratico, classe C520), privato quindi di 150 euro al mese, l’equivalente in un anno circa dell’importo della tredicesima mensilità.

Più di un caso di docente declassato e mandato su sostegno è già stato segnalato dai PSP". E' quanto si legge in una nota dei Partigiani della scuola pubblica.

"Il prof. Guarna - continua la nota - in questo caso, é rimasto sempre su posto comune, ma è stato spostato da una classe di concorso per laureati, richiesta presso tutte le scuole di ogni ordine e grado, ad una di nicchia, quella di “accoglienza turistica” (C520), per diplomati, richiesta solo presso alcuni istituti tecnici professionali.

La gravità della situazione creata dal MIUR ai danni del docente, residente in provincia di Catanzaro, è data dal fatto che sia lui che sua moglie sono laureati rispettivamente in legge e ed economia e abilitati entrambi in discipline giuridiche ed economiche (A019), ma la moglie, che è stata assunta nella sua disciplina, è stata assegnata a Pistoia, mentre lui, che è stato declassato, è stato mandato in Sicilia per giunta su due scuole poste a 60 km di distanza l’una dall’altra, dislocate in due ambiti diversi (AMBITO 14 SICILIA: 12 ore) e (AMBITO 13 SICILIA: 6 ore). Anche questa è una grave anomalia e il docente fuori sede è stato costretto a segnalarla subito all’ATP di Messina, vedremo con quale esito. L’assegnazione del prof.Guarna alla classe C520, perciò, non solo non gli ha consentito, nelle operazioni di mobilità del 2016/17 , di usufruire della possibilità di avvicinamento, visto che la sua classe di concorso è poco richiesta, ma neanche della possibilità di scambiare la sede con la moglie, per consentire almeno a lei di stare vicino alle figlie di sette e dieci anni che vivono in provincia di Catanzaro, che si apprestano a dover affrontare una separazione a tempo indeterminato da entrambi i genitori. Come non collegare questo caso alla recente propaganda al fertility day e alla politica per le famiglie propagandata dal governo ? Più volte la Ministra Giannini ha decantato l’assunzione fuori provincia prevista dalla sua riforma quale una “opportunità”! Sicuramente lo è: di indebitarsi e di sfasciare la famiglia, ne sanno qualcosa i figli di questi docenti! Altra beffa ai danni del prof. Guarna è stata poi il fatto che il posto da lui occupato l’anno precedente nell’organico di potenziamento presso l’ITC Calabretta di Soverato come Insegnante Tecnico Pratico è stato soppresso a beneficio di uno proprio di diritto!! Per la situazione in atto, che, per effetto delle operazioni sulla mobilità, quest’anno si è notevolmente complicata e aggravata, era stata depositata la richiesta di un’interrogazione parlamentare già il 22 dicembre 2015, rimasta, come moltissime altre, senza risposta. I vertici del MIUR hanno espresso verbalmente solidarietà al docente, ma nessun effetto pratico ad oggi ne è sortito. L’algoritmo che ha generato tutti questi danni rimane secretato. Tutte le OOSS e i Partigiani della Scuola Pubblica hanno fatto richiesta di accesso agli atti per poter conoscere il meccanismo programmato dai tecnici del MIUR che ha fornito esiti tanto perversi. È lecito domandarsi, di fronte a tanta ostinazione da parte della Ministra Giannini nel difendere e occultare una procedura che ha calpestato i più basilari principi costituzionali (art.3 : E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese) se il fine ultimo di questa soluzione trovata dai tecnici del MIUR non fosse in realtà quello di indurre il più alto numero di docenti possibile a licenziarsi".