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Convenzione con Agenas: il Consiglio di Stato boccia Scura ed Urbani

Calabria Salute

Con ordinanza cautelare 3618/2016 a modifica dell’ordinanza del Tar Calabria-Sezione di Catanzaro depositata oggi, primo settembre, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Regione Calabria contro la Convenzione onerosa sottoscritta dai Commissari Scura ed Urbani con Agenas. Ne dà notizia il delegato del Presidente Oliverio alla sanità, Franco Pacenza.

“Come si ricorderà –afferma- Pacenza- sulla vicenda della convenzione tra Agenas e Commissari si è consumato uno scontro molto aspro che ha visto la Regione determinata a sostenere la illegittimità dei Commissari a contrarre atti onerosi per conto della stessa. La Regione, inoltre, ha sempre sostenuto che l’Agenas svolge, per proprie funzioni istituzionali, attività di supporto alle Regioni. I Commissari, non curanti di queste osservazioni, hanno proceduto lo stesso con il Decreto 46/2016, poi integrato per palese carenze legislative con il Decreto 58/2016, pur di raggiungere l’obiettivo prefissatosi. Nonostante la decisione del Presidente Oliverio di impugnare in sede giurisdizionale i rispettivi Decreti Scura ed Urbani hanno sottoscritto la convenzione. Ora il Consiglio di Stato ha sentenziato. “ Le attività ricomprese nella convenzione onerosa si annoverano nelle competenze, nei compiti e negli obblighi assegnatile dalla legislazione relative ai Piani di Rientro dal debito sanitario. Il compenso previsto in 200 mila euro annui aggraverebbe la situazione di dissesto finanziario già pesantemente indebitata”.

“Perché - si domanda Franco Pacenza - tanto accanimento, considerato anche che in quei mesi l’Agenas era priva dell’assetto istituzionale e che la Regione, cosa che riproporrà, aveva rappresentato la necessità di una interlocuzione istituzionale con Agenas. L’obiettivo, come si dimostra, non era un supporto di Agenas alle attività sanitarie regionali, bensì garantire da parte di Urbani e Scura una convenzione onerosa. Quegli atti ora vanno revocati e quelle obbligazioni non saranno mai onorate dalla Regione ed anche Agenas dovrà prendere definitivamente atto che il proprio interlocutore è la Regione”. “Già nei prossimi giorni, per come abbiamo fatto in precedenza –conclude Pacenza- rappresenteremo al neo Presidente dell’Agenas Colletti, la necessità di costruire un rapporto fecondo tra l’Agenzia e la Regione”.