Comune di Palmi: Papalia (Ncd) lascia la maggioranza

Reggio Calabria Politica
Antonio Papalia

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Palmi, svoltosi martedì, il Consigliere Antonio Papalia, del Nuovo Centro Destra, è intervenuto in ordine all’esito delle elezioni del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria.

Papalia ha rivendicato una scelta di “coerenza e correttezza, assunta una volta verificato che nessuno dei Consiglieri di Palmi intendesse candidarsi, evidentemente alla luce di una valutazione che muove dal mio partito di appartenenza, ma che ha finito giocoforza per vedermi unico eleggibile del consesso cittadino”.

“Alcuni di Voi – ha proseguito – mi hanno esternato le loro legittime riflessioni circa l’inopportunità di un eventuale mandato lungo soli otto mesi, attesa l’automatica decadenza nel momento in cui l’eletto non ricopra più la carica di Consigliere Comunale. Francamente non ho mai condiviso questa impostazione, anche perché i primi mesi di attività della neonata Istituzione incideranno sui prossimi 50 anni che questo territorio si appresta a programmare, anche in ragione del primo delicatissimo e fondamentale compito che il Consiglio Metropolitano dovrà affrontare: la redazione dello Statuto”.

Papalia ha poi evidenziato come “conti alla mano, se questo Consiglio avesse scelto di sostenermi nella sua interezza sarei risultato eletto, in quanto la lista Area Socialista e Popolare, avrebbe ottenuto un seggio in più. La Città di Palmi e questo Consiglio, tuttavia, hanno ritenuto di rinunciare ad un Consigliere Metropolitano: incarico, lo ricordo a me stesso, del tutto onorifico e senza alcuna retribuzione”.

Lungo una disamina, Papalia ha dichiarato di aver “preso atto con una certa consapevolezza del mancato sostegno da parte delle opposizioni, che hanno comunque ritenuto di dare il proprio voto ad un candidato non palmese”, evidenziando tuttavia “una certa fatica nel comprendere il mancato sostegno da parte della coalizione di maggioranza, sempre ammesso che oggi possa ancora parlarsi di maggioranza. Pur ritenendo legittime ed insindacabili le scelte dei Consiglieri, esse non possono rimanere prive di conseguenze politiche”.

Dopo aver ringraziato il Sindaco Giovanni Barone per il sostegno anche elettorale, Papalia ha elencato i risultati raggiunti lungo questi quattro anni insieme all’Assessore Guseppe Saletta: il nuovo Regolamento per l’assegnazione dei Beni Confiscati, la destinazione di 14 beni confiscati su 17, i 120.000 per il Campo Lopresti, i 35.000 Euro per l’ambiente, gli oltre 80.000 Euro investiti su Rovaglioso, la riqualificazione del Belvedere Motta – ora Antonino Scopelliti – gli oltre 120.000 Euro per la Varia (compresi i 47.000 per l’edizione 2016), la riqualificazione di Piazza Martiri d’Ungheria, la riqualificazione del Mausoleo di Cilea e della Scalinata Marino, la visita del Maestro Riccardo Muti allo stesso Mausoleo, le quasi 2.000 presenze lungo le tre edizioni del Festival della Letteratura e del Diritto premiato con la Medaglia presidenziale dal Capo dello Stato Mattarella, i finanziamenti per gli spettacoli estivi, i dieci defibrillatori donati ad Istituzioni ed Associazioni, l’apertura H24 del P.P.I., l’informatizzazione della Camera Iperbarica, lo Sportello Unico del Turismo ed il lancio del sito palmiturismo.it, l’impegno politico costante e vigile per il Nuovo Ospedale (anche con la presentazione di una mozione da parte dell’On.le Giovanni Arruzzolo in Consiglio Regionale), l’interrogazione parlamentare sollecitata all’On.le Rosanna Scopelliti sugli LSU/LPU di Palmi e calabresi, l’incontro col Sottosegretario alla Giustizia Ferri che ha rafforzato la volontà del Governo di non sopprimere il Tribunale di Palmi, i messaggi positivi pubblicati sulle testate cartacee ed online e contenuti in quasi 600 comunicati stampa.

Papalia, a questo punto, ha evidenziato come “la Città abbia tutti gli strumenti per verificare se ho svolto il mio ruolo con dignità o meno, con impegno o meno, con competenza o meno, proficuamente o meno. Personalmente non ho nulla da rimproverarmi, ma devo a me stesso un atto di dignità politica che muove dalla consapevolezza che questo Consiglio Comunale – e soprattutto questa Maggioranza – non hanno apprezzato l’impegno mio e del Vicesindaco Giuseppe Saletta. So di godere – ha proseguito – della stima umana e politica di molti e so di godere della vicinanza di tutta la Giunta. Ma la Giunta è espressione di questa maggioranza e gli amici Consiglieri hanno deciso per me quale dovrà essere il rapporto politico tra me e l’Amministrazione. Se per un verso, dunque, prendo atto che la fiducia politica nel mio operato è venuta meno, per altro verso ho il dovere di esprimere, mio malgrado, la mia incompatibilità politica rispetto alla maggioranza che non mi ha sostenuto e che sostiene questo Sindaco e questa Giunta”.

Infine, dopo aver dichiarato “non sarò io a decidere le sorti dell’amministrazione e qualora il mio voto fosse decisivo per rimanere o andare a casa, il Sindaco avrebbe il mio sostegno aritmetico incondizionato”, ha concluso affermando di non ritenersi più parte della maggioranza, riservandosi di valutare singolarmente atto per atto e delibera per delibera.