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Commissariamento del Consorzio “Valle Lao”: precisazione del Dipartimento Agricoltura

Calabria Attualità

Il Dirigente generale del Dipartimento regionale “Agricoltura” Carmelo Salvino – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha fatto questa precisazione, relativamente ai motivi che hanno portato al Commissariamento del Consorzio “Valle Lao”.

“I motivi del Commissariamento del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino (“Valle Lao”) sono dovuti alle gravi irregolarità amministrative ed illegittimità che il Dr. Gravina nella sua qualità di Commissario del Consorzio, prima, e di Presidente, dopo, ha commesso nell’esercizio del suo mandato. Delle gravi irregolarità perpetrate costituisce riprova lampante la Sentenza del 25 luglio 2016 emessa dal Tribunale di Paola, Sez. Civile, con la quale sono stati annullati i provvedimenti con i quali il Commissario Gravina aveva provveduto al licenziamento di alcune unità di personale, reintegrate nella propria posizione di lavoro dal Giudice del Lavoro, il quale ha riscontrato gravissime illegittimità a carico dell’ex Commissario del Consorzio. In merito, poi, al ricorso con il quale, inopinatamente, il Dr. Gravina ha richiesto il reintegro alla guida dell’Ente, si fa presente che l’Ordinanza del Consiglio di Stato del 07.07.2016 non riguarda affatto il Commissariamento dell’Ente, bensì la diversa questione dell’annullamento delle elezioni del settembre 2014 limitatamente alla terza Sezione di contribuenza, non ricompresa tra i motivi che hanno condotto alla decisione di Commissariamento assunta con la D.G.R. n. 50 del 24.02.2016. Le irregolarità/illegittimità che hanno portato al Commissariamento del Consorzio sono inerenti, infatti, alla mancata decisione del ricorso amministrativo prodotto da alcuni consorziati e rappresentanti di Organizzazioni di categoria, con il quale si contestavano irregolarità/illegittimità commesse in occasione delle operazioni elettorali del 14.09.2014; all’assunzione con contratto a termine del Direttore Generale del Consorzio, avvenuta in seguito alle dimissioni volontarie presentate pochi giorni prima dallo stesso; all’assunzione di deliberazioni della Deputazione Amministrativa in violazione di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 23 dello Statuto Consortile, ovvero senza la presenza del numero legale; alla mancata adozione del P.O.V., dopo la decisione di non approvazione da parte della Struttura Regionale di Controllo n. 85698 dell’11.03.2014, con il Consorzio a tutt’oggi privo del prescritto regolamento organizzativo degli uffici e del lavoro contrariamente a quanto previsto dal comma 5 dell’art. 40 L.R. n. 11/2003; alle delibere della Deputazione Amm.va approvate senza il previsto visto di regolarità contabile del Responsabile di Ragioneria, nonchè in assenza di un membro del Collegio dei Revisori dei Conti, come stabilito all’art. 37 dello Statuto. In realtà, l’unico elemento certo è che il T.A.R. della Calabria, con Ordinanza n. 180 del 04.05.2016, con decisione favorevole alla Regione Calabria, ha respinto l’istanza cautelare del Dr. Gravina con la quale si chiedeva la sospensione dell’efficacia del provvedimento di commissariamento D.G.R. n. 50/2016, fissando direttamente l’udienza per la discussione nel merito del ricorso in data 05 ottobre p.v. Infine si segnala che il Commissario straordinario nominato con D.G.R. n. 50/2016 ha rilevato ulteriori irregolarità/illegittimità, oggetto di una relazione attualmente all’esame del Dipartimento che le sta esaminando e che non esclude l’invio alla Procura della Repubblica e della Corte dei Conti. Lo stesso Commissario si sta adoperando per indire nel più breve tempo possibile le elezioni consortili per la nomina degli Organi del Consorzio previsti dalla Legge, le quali dovrebbero tenersi entro il corrente anno”.