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Rilancio del Porto di Gioia Tauro: c’è l’accordo finale, oggi la firma a Roma

Calabria Attualità

Si è svolto oggi a Roma, a palazzo Chigi, l’incontro decisivo per il porto di Gioia Tauro sia per la salvaguardia dell’occupazione che perl'avvio di attività produttive diversificate di grande impatto economico nell’ambito portuale e retroportuale, passando dalla monofunzionalità a una molteplicità di funzioni connesse al sistema marittimo.


Agli incontri hanno partecipato per il Governo il Ministro alle Infrastrutture Delrio, il sottosegretario De Vincenti, il viceministro Bellanova, il sottosegretario Biondelli, e dirigenti dei ministeri coinvolti e delle strutture dei ministri, l’AD di Invitalia Arcuri e, per la Regione Calabria, il Presidente Oliverio, l’Assessore Russo e il dirigente del dipartimento programmazione Calabrò. Al tovolo, inoltre, l’Autorità portuale con il Commissario Agostinelli e il Segretario Spadafora, le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali della Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sul, i vertici del Gruppo MCT con la Presidente Battistello, Grasso e Testi.

Il Sottosegretario De Vincenti ha posto il tema Gioia Tauro come un tema di rilievo nazionale ed ha reso conto del lavoro tecnico svolto attraverso una serie di incontri svoltisi dal 6 luglio scorso. Un lavoro che ha portato alla proposta di accordo di oggi.

Oliverio ha riassunto i termini della situazione, entrando nel merito dei singoli temi definiti nell’intesa richiamando la necessità di avviare velocemente la Zona Economica Speciale a Gioia dando seguito operativo al principio concordato con il premier Renzi nel Patto per la Calabria.

Il governatore della Calabria ha poi evidenziato l’importanza del bacino di carenaggio e del polo manutentivo, da realizzare subito nello scalo definendolo come un elemento fondante “di una nuova stagione di diversificazione dalla monofunzionalità del Porto”.

Oltre al polo manutentivo, Oliverio ha marcato l’importanza di inserire nell’Accordo gli investimenti che RFI deve implementare per completare il percorso ferroviario dei treni merci che colleghino con qualità elevata Gioia agli itinerari internazionali, dando così vita ad un vero polo intermodale. Il presidente della Regione, poi, ha auspicato che lo strumento operativo individuato nell’Agenzia per la fornitura di lavoro portuale garantisca il raggiungimento dell’obiettivo di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori.

Sottolineata, in fine, l’importanza degli altri interventi considerati decisivi per la diversificazione delle attività oltre i poli di transhipment, manutentivo ed intermodale.

Da parte loro le Sigle sindacali hanno sottolineato la necessità di arrivare in breve tempo alla realizzazione di un cronoprogramma delle attività con lo scopo così di rendere impegnativo e monitorabile lo stesso accordo, invitando anche a segnare la necessità da una parte della riqualificazione professionale e dall’altra quella dell’immediato completamento dei lavori RFI e l’avvio della Zes oltre che degli altri interventi per la diversificazione.

Battistello ha ricostruito l’impegno della MCT, della Contship a Gioia Tauro, sottolineando che la ZES debba essere fatta ponendo particolare attenzione e rendendola molto competitiva, “questo – ha affermato - costituisce elemento fondante di un’iniziativa che può divenire decisiva, la competitività va verificata anche nel confronto con le altre Zone Speciali attive”.

Il Ministro Delrio ha fatto il punto in merito agli investimenti comunicando che entro l’inizio del 2017 Gioia Tauro sarà collegata agli itinerari internazionali con una linea potenziata che consentirà di far transitare treni lunghi 750 metri e con la possibilità di caricare container marittimi su carri standard (cosiddetti “sagoma PC45”) e che dal 2018 sarà disponibile la sagoma per consentire di caricare sui carri ferroviari gli autotreni (“sagoma PC80”). Il titolare delle Infrastrutture ha quindi rassicurato sul cronoprogramma già definito per il bacino e che già considera tutti i tempi burocratici.

De Vincenti ha poi concluso riassumendo le proposte integrative e predisponendo subito la versione finale dell’accordo che è stato firmato dallo stesso sottosegretario, dal Ministro Delrio, dal viceministro Bellanova, dal sottosegretario Biondelli, dal Presidente Oliverio, dal Commissario per l’AP di Gioia tauro Agostinelli e dall’AD di Invitalia Arcuri.

Firmato inoltre un protocollo d’Intesa che condivide le indicazioni contenute nell’accordo prevedendo una verifica periodica con le parti sociali, da parte dell’azienda e dei sindacati.