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Seminario a Berlino su beni confiscati e cultura democratica

Calabria Attualità

Lunedì 11 luglio dalle 16:00 alle 20:00 presso l’Università Humboldt di Berlino (in via Unter den Linden n. 6, sala n. 2002) si terrà il seminario dal titolo “Creare spazi pubblici per una cultura democratica”. Il seminario fa parte integrante delle attività del progetto europeo “CrePS - Creating Public Spaces in the re-use of confiscated assets” e vedrà la presenza di illustri ospiti dall’Italia quali il Procuratore capo di Palmi, Ottavio Sferlazza e Enzo Ciconte uno dei massimi esperti sul tema della ndrangheta, Beate Schreiber, ricercatrice e co-fondatrice dell’istituto di ricerche storiche Facts and Files esperta nei temi dell’esproprio nella zona sovietica e nella DDR, e Meyer esperto di diritto penale internazionale all’università di Zurigo. Moderatrice sarà Irina Mohr direttrice del Forum Berlin della Friedrich Ebert Stiftung dal 2003 e autrice di una monografia sulla genesi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e sulla concezione di “spazio comune” che emerge dall’analisi di quel documento.

Il Seminario si pone come evento conclusivo di un corso pilota che abbiamo realizzato presso l’Università Humboldt di Berlino allo scopo di fornire agli studenti una panoramica di base sulle mafie, la loro struttura e sull’aggressione dei patrimoni delle mafie o di altri gruppi criminali collegati (p.e. il movimento neo-nazista) come strumento fondamentale di contrasto, prevenzione e rafforzamento della società civile democratica con esempi concreti (ispirandosi all’esperienza già realizzata a Roma presso il DASS dell’Università La Sapienza).

Il Seminario vuole essere altresì l’anello di congiunzione con la prossima fase del progetto “Progetto pilota su un bene confiscato” andando a costruire una rete di attori istituzionali e della società civile tedesca che si dimostrino pronti a prendere parte attiva nella realizzazione di un progetto pilota, ma anche e soprattutto nel creare attenzione e interesse sia nell’opinione pubblica che a livello politico e legislativo sull’utilità dello strumento del riutilizzo sociale dei beni confiscati e dei beni comuni in Germania.

CrePS è un progetto di ricerca, formazione, disseminazione di buone pratiche e sensibilizzazione sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia ed altri gruppi criminali (ad esempio gruppi neo-nazisti) ed è finanziato dalla Commissione Europea – DG Affari Interni – e implementato da un partenariato composto dalla Regione Calabria (capofila) in collaborazione con l'Osservatorio sulla ndrangheta, la Fondazione Amadeu Antonio, e l'associazione Echolot e.V oltre all’Università Humboldt di Berlino e all’Università La Sapienza di Roma come partner associati.