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Dell’Aquila (Pd) su elezioni amministrative

Calabria Politica
giuseppe dell'Aquila
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"Le elezioni amministrative in provincia di Crotone, così come in Calabria, indicano al Partito Democratico un necessario momento di riflessione." Lo dichiara in una nota Giuseppe Dell’Aquila vice segretario provinciale PD di Crotone.

"Al di là dei numeri, - aggiunge Dell'Aquila - il risultato delle amministrative consegna al PD un serio confronto che mi auguro possa avvenire in tempi rapidi e con grande serietà. Da un lato l’azione di Governo del Pd e di Renzi che non può bastare a sé stessa, dall’altro responsabilità diffuse sui territori dove troppo spesso si sta alla finestra anziché collaborare. Le responsabilità sono di tutti. Nel PD e nel centrosinistra il tiro al bersaglio è iniziato da un pezzo. Non è bastato nemmeno l’ottimo lavoro che stanno portando avanti il Presidente Oliverio e la sua Giunta. Serve una fase di costruzione del consenso che possa coinvolgere i territori e penetrare a fondo in tutta la Calabria. L’azione di governo Nazionale e Regionale va sostenuta e rafforzata, ma il lavoro è da farsi tutto all’interno del Pd”.

"In provincia di Crotone - scrive ancora - le sconfitte pesanti nei Comuni più grossi, (con i dovuti distinguo e analizzando “situazioni, difficoltà e differenze territoriali”) non possono che farci riflettere sulla riorganizzazione del Partito e di giudizio su chi opera in esso attraverso ruoli di primo piano. Sinceramente non credo di avere responsabilità eccessive, entrando nel merito delle questioni, ma non posso e non possiamo più far finta di non aver visto cosa sia successo, per esempio a Crotone, città che governavamo da 10 anni ma che per essere ripulita ha aspettato l’elezione del nuovo Sindaco. C’è qualcosa che non va.

C’è stato qualcosa che non ha funzionato nonostante l’eccellente organizzazione della campagna elettorale dove non è bastato il gran lavoro portato avanti da Puccio e Tricoli. Che ringrazio per avercela messa tutta, come fanno sempre, nonostante le numerose difficoltà. Non possiamo nemmeno non ricordare che molti di quelli che adesso “chiedono teste” sui giornali sono gli stessi che hanno boicottato le Primarie, permettendo così che il candidato a Sindaco venisse scelto dall’alto."

"Per uscire da questa crisi dobbiamo necessariamente partire da una analisi seria dei dati e dalle responsabilità, che tengo a ribadire, sono di tutti. Io sono disponibile, e mi auguro lo facciano tutti, a venire incontro a qualsiasi richiesta verrà dall’assemblea provinciale di giorno 4 Luglio, sperando che alla stessa partecipino però tutti i Dirigenti provinciali, regionali e nazionali. E che non sia strategica, ma colga il segno di abbattere le divisioni tra correnti per innalzare una forza collettiva e condivisa, così da poter ripartire più forti di prima dando un nuovo slancio a tutto il Partito. Perché l’Italia, come la Calabria, ha bisogno di un PD migliore ed organizzato, che la smetta di litigare, di dare slogan anziché risposte concrete. Nel corso di questi ultimi mesi, diciamolo chiaramente, siamo apparsi troppo spesso come il vecchio ed abbiamo abbandonato il contatto diretto con i cittadini.

“L’azione del Pd deve tornare attraverso forme partecipate di dibattito diretto con i cittadini, comunicare loro quante cose buone stiamo portando avanti a livello regionale, quanti problemi stiamo risolvendo ma soprattutto, insieme ai cittadini, ricostruire il divario calabrese che vede la fascia Jonica camminare più lentamente di quella Tirrenica. Difronte a tutto ciò, in mancanza di una prospettiva limpida e fattibile, lasceremo anche i prossimi consensi a forze populiste o affaristiche come è stato in questa tornata elettorale. Il tempo dei congressi è prossimo, come lo stesso segretario Renzi ha annunciato. Il punto è affrontare i segnali che ci sono arrivati adeguando la risposta, questa è la capacità che la politica deve dare, non basta mettere qualche toppa organizzativa o qualche nome al posto di un altro. Bisogna altresì creare le condizioni per un Rinnovamento vero, non rottamatore o qualunquista. E poi, non per ultimo, spetta all’assemblea del Partito anche chiarire il rapporto con i Demokratici.

“Per me non c’è nessun dubbio che bisogna, una volta per tutte, ribadire la nostra lontananza dal loro modo di fare politica e rispetto la loro incoerenza nelle scelte a secondo dei momenti e delle campagne elettorali. Anche nel rapporto in Consiglio Regionale, il centrosinistra regionale dica chiaramente che il ruolo dei Demokratici è quello di opposizione e non più di maggioranza. Questo servirà - chiosa il vice segretario - a fare chiarezza ed a svelare, anche in provincia di Crotone, quanti hanno stretto accordi favorendo Sculco a discapito del Partito democratico, dei propri iscritti e dei suoi numerosi e qualificati candidati. A Crotone come in tutti gli altri comuni al voto."