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Una passeggiata della salute con l’Ardos

Calabria Attualità

Donne che smuovono il silenzio, donne che insieme superano confini apparentemente invalicabili: questa è l'ARDOS Onlus (Associazione Regionale Donne Operate al Seno) che si propone sin dall'inizio del suo percorso di creare una significativa e preziosa rivoluzione.

"L'ARDOS – ha spiegato la presidente, la dott.ssa Vittoria Tolomeo, durante la prima conferenza stampa svoltasi nella Sala Giunta della Provincia - nasce dalla volontà di un gruppo di donne, colpite da tumore al seno e curate interamente in Calabria, di lottare per il rispetto del diritto alla salute. Nella nostra regione abbiamo ottenuto cure competenti, senza dover affrontare penosi viaggi. E’ urgente, però, dare vita all’organizzazione per la certificazione delle Unità di Senologia in Calabria, secondo quanto disposto dall’accordo Stato-Regioni siglato il 18 dicembre 2014."

“Per sensibilizzare la gente su questa tematica – ha aggiunto la dott.ssa Tolomeo – abbiamo organizzato per domenica prossima, 26 giugno, al Parco Scolacium, “La Passeggiata della salute”. A partire dalle 17 trascorreremo un pomeriggio insieme tra natura, arte e cultura, per un percorso di condivisione, conoscenze e suggerimenti per migliorare la propria salute.”

L’evento, nato dalla collaborazione con U.S. ACLI, prende spunto dal progetto “walking together for life”, finanziato dalla C.E,. ed è patrocinato dalla Fondazione UMG, dall’A.O.U. Mater Domini e dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

“E’ ora – ha sottolineato la dott.ssa Maria Renne, tra le socie fondatrici dell'associazione - che le Istituzioni Regionali diano attuazione a quanto disposto dalla legge delle Breast Unit, un esempio di democrazia sanitaria che tutela le donne e che può e deve rappresentare un paradigma di buona sanità. Le unità di senologia, strutture di cure multidisciplinari (radiologo, chirurgo, oncologo, plastico, fisiatra, ecc.), nelle quali il paziente è messo al centro dell’attenzione per l’ottenimento delle cure più adeguate, sono un traguardo da lungo tempo inseguito. In Calabria tale obiettivo ha ottenuto un assordante silenzio. Dove sono i rapporti richiesti nel maggio e novembre 2015 dal Ministero della Salute sulla ricognizione dell’esistente? Dove sono i dati aggiornati sull’adesione allo screening mammografico? Eppure tali rapporti potevano essere redatti a costo zero poiché, intanto, doveva essere redatto un rapporto sull’esistente. E le donne associate all’Ardos, sono una testimonianza che l’esistente c'è.”

Presente, oltre alle socie fondatrici dell'ARDOS, anche la presidente dell'ANDE di Catanzaro (Associazione Nazionale Donne Elettrici), la prof.ssa Marisa Fagà: “Siamo al fianco dell'ARDOS per batterci su questo delicato tema dove regna un grande silenzio. E' il caso di coinvolgere le altre associazioni perché l'unione fa la forza. Non vogliamo più alibi e scuse per questa vicenda. La Regione Calabria ci deve delle risposte e, per questo, chiediamo un incontro con il vice-presidente, Antonio Viscomi, o col dirigente del Dipartimento Salute, Riccardo Fatarella”

“E' necessario avere delle risposte al più presto – ha concluso la dott.ssa Renne. - Curarsi vicino casa incide fortemente sul processo di guarigione. Il cancro si combatte e si può vincere, meglio nella propria terra e vicino ai propri cari!”