Sul Reggio al Comune: le società ‘in house’ ancora non attivate

Reggio Calabria Attualità

"Il SUL di Reggio Calabria invita il Sindaco e la Giunta comunale di Reggio Calabria a prendere atto che le società in house non sono ancora state attivate, pur se la loro costituzione è stata decisa da circa tre anni. E che ci sono gli ex dipendenti della società partecipata Multiservizi s.p.a. che, a tutt'oggi, non hanno ancora trovato la giusta collocazione". E' quanto scrive Aldo Libri della Sul di Reggio.

"Per rammentare a tutti - continua la nota - ed evitare che vadano in giro notizie errate, volutamente o meno, ricordiamo che la Multiservizi, prima del suo scioglimento per infiltrazioni mafiose, aveva in organico circa 280 dipendenti costituiti da 3 diverse tipologie: dipendenti comunali transitati alla società partecipata per loro scelta concordata con l'amministrazione ed aiutata economicamente; un centinaio di LSU/LPU impiegati presso il Comune reggino che sono stati comandati a spostarsi alla Multiservizi senza possibilità di obiettare o scegliere altre soluzioni e con un corredo consistente di sgravi fiscali ed incentivi economici da parte della Regione Calabria pari a 5 milioni di euro; ed infine da circa 150 altri dipendenti assunti a mercato libero.

I bandi pubblici per provvedere alle assunzioni presso le società in house, annunciati da tempo, sarebbero una sciagura per gli ex dipendenti, un fattore moltiplicante di contenzioso giudiziario ed un grave errore dal momento che esistono possibilità concrete di provvedere alla assunzione diretta di quegli ex dipendenti che provengono dalla pattuglia LSU/LPU, quanto meno per un atto di giustizia e riparazione nei loro confronti. Se non fossero stati deportati alla Multiservizi, questi lavoratori sarebbero ora nella fase di contrattualizzazione, e della successiva stabilizzazione, che stanno vivendo i loro colleghi ex LSU/LPU in forza al Comune. D'altronde, che si possa procedere è dimostrato dalla lodevole soluzione trovata per gli ex dipendenti comunali passati a Multiservizi.

Ora la situazione si è fatta insostenibile per questi lavoratori che da troppo tempo non vedono un normale salario e che devono essere ricollocati al più presto. Crediamo che la via più semplice, breve, lineare e trasparente sia quella di indire i bandi di gara d'appalto per le mansioni già espletate da Multiservizi o per altre che si possano individuare, assegnando a società private l'incombenza del servizio con l'attivazione della clausola sociale, ossia con l'obbligo, da parte aziendale, di assumere gli ex dipendenti Multiservizi, a cominciare da chi proviene da LSU/LPU.

Per quanto riguarda il SUL, siamo disponibili a sederci al tavolo per trovare le migliori soluzioni per i reimpiego di tutti i 280 ex dipendenti Multiservizi e, eventualmente, anche a proporre soluzioni che consentano di riavviarli al lavoro, con immediatezza".