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Spaccio di droga dal Sud America. Fermate 15 persone, tra loro anche calabresi

Calabria Cronaca

Alle prime luci dell’alba oltre 100 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, con la collaborazione delle Fiemme gialle di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Modena e Treviso, hanno eseguito in Emilia-Romagna e Veneto diverse misure di custodia cautelare, in carcere e agli arresti domiciliari, e a perquisizioni nei confronti dei presunti membri di un’associazione per delinquere dedita all’acquisto e all’importazione dal Sud America di stupefacenti, da destinare al mercato clandestino nazionale.

L’operazione, denominata “Triakidae”, durata circa due anni, è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna e coordinata dai Sostituti Procuratori Stefano Orsi e Roberto Ceroni della locale Procura della Repubblica - Dda, che hanno richiesto le misure cautelari disposte dall’Ufficio del gip del Tribunale di Bologna, Domenico Panza.

Le attività investigative, grazie a riscontri e approfondimenti effettuati dai militari del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo PT bolognese, avrebbero consentito all’Autorità Giudiziaria di risalire al presunto capo dell’organizzazione, originario di Cesena, titolare di un’attività nel settore del “commercio all’ingrosso di prodotti surgelati”, a 14 soggetti emiliano-romagnoli, a un campano, che sarebbero stati responsabili di assicurare il necessario supporto logistico e commercializzare della droga, nonché a 2 colombiani ed a 2 uomini di origine calabrese in contatto sia con i narcotrafficanti operanti in Sud America sia contigui con la n’drangheta.

Sarebbe, inoltre emerso che l’organizzazione avrebbe tentato, per un periodo di tempo prolungato, l’importazione dal Perù e dall’Ecuador di un quantitativo di cocaina pari a circa 60 chilogrammi. Per nascondere la droga sarebbe stato ideato un sistema di fatturazione del carico di copertura di pesce, gamberi surgelati, tale da non permettere di risalire al dominus dell’organizzazione criminale. L’importazione si sarebbe dovuta realizzare utilizzando un container frigo destinato ad un’azienda ittica romagnola all’oscuro dell’attività illecita in essere.

Le investigazioni, eseguite anche mediante complesse indagini tecniche, avrebbe permesso di risalire allo scenario internazionale del narcotraffico e di delineare i ruoli svolti da ciascun membro dell’organizzazione, nonché di riscontrare un’intensa attività di spaccio. Nel complesso, sono stati sequestrati, nel corso di distinti interventi, quasi2 chilogrammi fra cocaina, marijuana, hashish, nonché denaro contante e 3 telefoni cellulari. Ulteriori 400 grammi di sostanza stupefacente sarebbero stati rinvenuti e sottoposti a sequestro nel corso dell’intervento odierno, unitamente a quasi 60 mila euro “bloccati” su alcuni conti correnti intestati agli indagati.

Di fondamentale importanza per il buon esito dell’operazione, il coordinamento della Direzione Centrale Servizi Antidroga e del Servizio Centrale di Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza.