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Garante dell’infanzia, perdita fondi pubblici grave lesione per i diritti minorili

Calabria Attualità

"Il Garante, organi di vigilanza, segnalò per tempo il rischio di danno da mancato incremento patrimoniale per mancato utilizzo e lesione del diritto all’educazione dei minori calabresi per la perdita di servizi educativi essenziali. A chi dà fastidio il Garante? E’ destituita di fondamento la notizia che i 57 milioni di euro dei fondi Pac infanzia, siano sotto la responsabilità del Garante dell’infanzia che, come noto, è una Autorità indipendente di vigilanza e non di gestione".

E' quanto afferma Marilina Intrieri, Garante dell’infanzia della Regione Calabria, aggiungendo che l'organo "adempiendo ai sui compiti, ha segnalato, sin dal 20 gennaio scorso i problemi di capacità progettuale, gestionale, di attuazione dei piani di intervento e le conseguenze contabili – amministrative per gli enti beneficiari e il danno derivante ai minori essendo indiscusso l’obbligo di garantire ai minori calabresi il diritto alla cura e all’educazione, in ossequio ai precetti costituzionali, ai trattati e alle convenzioni internazionali e alla legislazione di dettaglio. In caso di danno ascrivibile all’ amministrazione inadempiente, l’ufficio del Garante dell’infanzia, non esiterà, ex art.2 LR n 28/2004, a richiedere espressa valutazione della performance dei funzionari responsabili.

"La Suprema Corte - posegue Intrieri - ha osservato che l’educazione consiste nel fornire al minore tutti quegli strumenti idonei con cui edificare la sua persona e divenire una persona adulta e nei territori calabresi lacerati da povertà materiale e morale, in cui si assiste alla trasmissione di valori culturali deteriori da padre in figlio che mettono a rischio il corretto sviluppo psicofisico, occorre intervenire tempestivamente. Da qui la grave lesione di diritti minorili che deriverà da un eventuale mancato utilizzo dei fondi".

Per il Garante regionale resta una domanda: "perché pubblicare volutamente notizie false sul Garante? a chi dà fastidio l’Autority,che a costo zero per i contribuenti, da oltre un anno, garantisce la funzionalità dell’ufficio, in attesa della nomina del successore, attraverso atti di vigilanza e segnalazione e per assicurare l’attuazione tempestiva di importanti statuizioni che il Tribunale per i minorenni di RC assume alcuni dei quali a tutela di minori appartenenti a famiglie di ‘ndrangheta? Come mai è sempre e solo lo stesso giornale online di Reggio Calabria, a determinare confusione sull’ attività del Garante, dinnanzi all’importante orientamento giurisprudenziale dell’Autorità Giudiziaria minorile di allontanare, con provvedimenti d’urgenza e inaudita altera parte, un minore di mafia dal clan a tutela della sua sana crescita?"

"La Convenzione di New York sui diritti del fanciullo - prosegue - ricorda che “occorre educare il fanciullo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in uno spirito di pace, dignità, tolleranza, libertà, uguaglianza e solidarietà” e prevede che gli Stati adottino ogni adeguato provvedimento per vigilare che la disciplina scolastica sia applicata e compatibile con la dignità del fanciullo. Si comprende l’enorme danno che - conclude Intrieri - potrebbe derivare agli interessi minorili in caso di mancato utilizzo dei 57 milioni di euro dei fondi pac infanzia".