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Referendum trivelle, urne aperte fino alle 23: come votare

Calabria Cronaca

Seggi aperti da stamani, domenica, 17 aprile, per il referendum abrogativo - previsto dall’articolo 75 della Costituzione - sulla durata delle trivellazioni in mare. In particolare si vota Si o No all’abrogazione dell’articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo del 3 aprile 2006, il n. 152 sulle Norme in materia ambientale: in pratica si chiede se, alla scadenza delle concessioni, i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane, anche se c'è ancora gas o petrolio, vengano o meno fermati.

In 8 mila comuni italiani, suddivisi in 61.563 sezioni, sono chiamati alle urne quasi 47 milioni di elettori (di cui oltre 22 milioni di uomini e 24 milioni di donne) ai quali si aggiungono 3,8 milioni di aventi diritto residenti all’estero.

Lo scrutinio inizierà alle 23 di oggi stesso subito dopo la chiusura dei seggi.


CHI, COME E DOVE SI VOTA

Tutti i cittadini italiani che godono dei diritti politici possono votare presso il proprio seggio (dalle 7 alle 23) che è indicato sulla scheda elettorale presentandosi con un documento d’identità valido e la stessa tessera.

LA SCHEDA è di colore giallo su cui siglare con una croce il SI o NO al quesito referendario che chiede se si vuole abrogare l’articolo del decreto (limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?”) che riguarda l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia nautiche (poco più di 22km) dalla costa italiana.

VOTANDO “SI” si consentirà alle piattaforme attive ad oggi sul territorio di continuare a lavorare fino alla normale scadenza della concessione, o dell’eventuale proroga già ottenuta, dopodiché non potranno più operare e andranno smantellate. Si potranno ancora cercare ed estrarre idrocarburi ma oltre le 12 miglia e sulla terraferma.

VOTANDO “NO”, e se il referendum non raggiungesse il quorum (che è del 50% più uno degli aventi diritto), si consentirà di lasciare inalterata l’attuale situazione e le richieste di rinnovo delle concessioni di estrazione saranno valutate secondo l’iter stabilito ed eventualmente prorogate.

LE TRIVELLE INTERESSATE, presenti sul territorio italiano, sono 21 delle 66 esistenti di cui 7 in Sicilia, 5 in Calabria, 3 in Puglia, 2 in Basilicata, 2 in Emilia Romagna, 1 nelle Marche, 1 in Veneto.