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Sanità, Rapani: “Graziano, inefficace e inefficiente"

Calabria Attualità
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"Che il “nostro” sia un novello generale Benedict Arnold? Ce lo stiamo chiedendo, ormai, da settimane. Non una, che sia una, parola a difesa del territorio sui grandi temi che caratterizzano il periodo: sanità, giustizia, trasporti, rifiuti. Anzi, una parola sì, ma sempre a sproposito e per gli altri". E' quanto scrive Ernesto Rapani, dirigente nazionale di Fdi-An e candicato a sindaco di Rossano a proposito di Giuseppe Graziano.

"E siccome - continua la nota - la lingua batte dove il dente duole, in materia sanitaria non possiamo non sprezzare con fervore l’intervento del “nostro” in consiglio regionale.

Sembra di essere tornati, insomma, alla guerra di indipendenza contro l’Inghilterra, per via della quale vennero fondati gli Stati Uniti d’America nel 1778, dando inizio alla rivoluzione americana. Il generale Benedict Arnold, durante i momenti più delicati ed incerti di tale rivoluzione, tradì George Washington schierandosi con gli inglesi dai quali ricevette prebende, sostegni e privilegi.

Auspichiamo vivamente che le disattenzioni del “nostro” smemorato siano solo sviste e che i fatti, non le chiacchiere, smentiscano questi novelli ascari. Diversamente la comunità ne dovrà tenere debito conto al momento opportuno.

Nel porgere i doverosi ringraziamenti a Mario Oliverio per aver dato ascolto alla nostra lettera nella quale chiedevamo un solerte e perentorio intervento contro il piano di rientro dal debito sanitario, nefasto, predisposto dal Commissario Scura, evidenziavamo anche di non poter fare affidamento sul nostro signor consigliere regionale perché troppo distratto dagli inciuci di palazzo.

Questi i fatti, per come appresi dalla stampa. Il consiglio regionale del 31 marzo scorso affronta il dibattito sulla sanità e piano di rientro. A conclusione dei lavori consiliari – a maggioranza – l’assise approva un documento che chiede la revoca del decreto predisposto da Scura, l’elaborazione di una nuova proposta per il rientro dal debito da parte della Regione ed il superamento della fase commissariale. Piano, com’è noto, che potrebbe depotenziare lo ospedale spoke Rossano-Corigliano a vantaggio di altre aree della provincia.

Ebbene, votano a favore maggioranza, centrodestra e Forza Italia, si astiene l’Ncd mentre si dichiarano contrari il gruppo misto e la Casa della Libertà, guarda caso – udite udite – la lista del del “nostro”.

Non c’è che dire, un bel calcione nel didietro alla sua terra. Complimenti!

Andando poi a rivedere quanto affermato dal “nostro” durante la fase di dibattimento leggiamo: “Si pensi – dice il “nostro” in consiglio – a quanto sta accadendo nella Sibaritide dove nell’arco di circa dieci anni, in nome della promessa di realizzazione di un nuovo ospedale è stata falcidiata una rete ospedaliera e assistenziale territoriale che rappresentava un’eccellenza. Sono stati chiusi due ospedali, uno dei quali, quello di Trebisacce, forse sarà riaperto solo grazie all’intervento della Magistratura. E a proposito, mi corre l’obbligo di porre un inciso sull’ospedale di Praia a Mare. La Regione deve fare il possibile affinché questa struttura, che rappresenta l’unico presidio pubblico della salute in tutto l’arco dell’Alto Tirreno, venga riconosciuto come ospedale disagiato. Alla pari di quello di Trebisacce. Analogo ragionamento si può fare per lo spoke di Paola-Cetraro. E Castrovillari presenta altrettante criticità, come evidenziano le vibranti proteste e le manifestazioni dei cittadini”.

Bene, bravo. D’accordo. E noi? Nessuna menzione ai tanti gravissimi problemi che attanagliano l’ospedale spoke Rossano-Corigliano. Vergogna!

Sarà mica turbato perché alle elezioni regionali la sua città non l’ha sostenuto come avrebbe voluto?

Non lo sapremo mai, o forse si, la campagna elettorale è lunga e prima o poi lo scopriremo. La smettesse di millantare anche il sostegno di Oliverio, a questa lobby di potere targata Fi-Cci-Pd architettata con il solo obiettivo di mettere la mani su quel che rimane di Rossano.

Insomma, a voler riassumere estremamente il concetto, il “nostro” è inefficace e inefficiente perché – lo diciamo ad alta voce – SE NE FREGA del suo territorio per rincorrere la gestione del potere a tutti i costi. Crediamo, tuttavia, che sia ancora in tempo per tornarsene a casa, infilare le babbucce, impugnare il telecomando, mettersi davanti una bella frittatona di cipolle e godersi gli Europei e le Olimpiadi che si apprestano ad iniziare. E non si offenda se ci permetteremmo di omaggiargli un bel abbonamento a Sky.

Farebbe più bella figura, lasciando il posto a Gallo che certamente si occuperebbe più di lui di questa nostra area".