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Dna: la ‘ndrangheta ha colonizzato alcuni territori stranieri

Calabria Attualità

La 'ndrangheta ha creato una vera e propria colonizzazione di alcuni territori stranieri con la sua capacità di stabilire vere e proprie strutture estere, che replicano modelli organizzativi tipici delle locali calabresi". È quanto rende noto la Direzione Nazionale Antimafia nella sua relazione annuale, presentata oggi.

"Risulta certamente confermata la forte propensione della criminalità organizzata calabrese all'internazionalizzazione – scrive la Dna - una dimensione che, evidentemente, reclama una forte consapevolezza nella direzione del rafforzamento della cooperazione internazionale, spesso troppo timida per fronteggiare un fenomeno di espansione incontrollabile. Peraltro, e questo rappresenta certamente un tratto peculiare della 'ndrangheta, la propensione internazionale di questa forma di criminalità non appare limitata alla sua capacità di cogliere le opportunità dei mercati stranieri, leciti, in chiave di riciclaggio, e illeciti, nel settore del traffico di stupefacenti".

"La forte ed attuale operatività delle cosche calabresi della 'ndrangheta in tutti gli ambiti, sia quelli più specificamente criminali, - prosegue il comunicato - dal traffico internazionale di stupefacenti e delle armi all'attività estorsiva, praticata con modalità diverse e sempre più sofisticate, che quelli apparentemente relativi alla cosiddetta economia legale, dagli appalti pubblici alle attività imprenditoriali, nel settori del commercio, dei trasporti, dell'edilizia ed in quello di giochi e scommesse, soprattutto on line". Altro dato messo in evidenza, è quello relativo alla presenza, "sempre più massiccia ed incisiva, sia quantitativamente che qualitativamente, della 'ndrangheta in praticamente tutte le regioni del centro-nord: accanto alle storiche presenze in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, sono attestate con chiarezza cellule solidamente impiantate in Liguria, Umbria, Veneto, e Marche".

"L'attività investigativa delle Direzioni distrettuali ha confermato il ruolo centrale della 'ndrangheta nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti, grazie al rapporto privilegiato, se non esclusivo, con le organizzazioni criminali del Sud America, che continuano a riconoscere piena affidabilità alle cosche calabresi in punto di disponibilità economiche e capacità di garantire un arrivo tranquillo in Europa - Olanda, Spagna, Germania e, ovviamente, Italia - di ingenti carichi, soprattutto di cocaina, distribuendoli, poi, a vari gruppi delinquenziali per lo smercio sul territorio". "Per avere cocaina, le altre organizzazioni criminali italiane (e non solo) si rivolgono alla 'ndrangheta, che, quindi, ha assunto il ruolo di grande fornitore, sia a livello italiano che europeo, di tale prodotto". In tale contesto, un "ruolo centrale - conclude la Dna - continua ad essere svolto dallo scalo portuale di Gioia Tauro".