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Cosenza. Dimissioni consiglieri, Occhiuto attacca: fermati dagli “intrallazzi”

Cosenza Politica

Con le dimissioni firmate da diciassette consiglieri comunali di Cosenza si è chiusa l'esperienza della giunta di Mario Occhiuto, solo 4 mesi prima della scadenza naturale del mandato.

La svolta è avvenuta ieri sera, con tutti i consiglieri di minoranza a firmare il documento decisivo nello studio del notaio Anna Muto, a cui si sono aggiunte quelle di Raffaele Cesario e Franco Perri, Pino Spadafora, Roberto Bartolomeo e Luca Morrone (presidente del Consiglio comunale).

Questo l'elenco completo dei consiglieri dimissionari: Marco Ambrogio, Giovanni Cipparrone, Luigi Formoso, Mimmo Frammartino, Maria Lucente, Giuseppe Mazzuca, Sergio Nucci, Enzo Paolini, Giovanni Perri, Salvatore Perugini, Roberto Sacco, Cataldo Savastano, Raffaele Cesario, Franco Perri, Pino Spadafora, Roberto Bartolomeo e il presidente del Consiglio comunale Luca Morrone.

Significativo il fatto che le dimissioni siano arrivate proprio il giorno in cui in Calabria è arrivato Maurizio Gasparri, per la conferenza programmatica di Forza Italia.

"Care cittadine, cari cittadini, come forse già sapete, un gruppo di consiglieri comunali ha inteso sottoscrivere un documento di sfiducia verso il Sindaco della vostra città. E’ a voi tutti chiara la matrice 'politica' dell’azione posta in essere: le forze della conservazione, degli intrallazzi e delle peggiori consorterie della città stanno tentando di arrestare le straordinarie realizzazioni poste in essere dalla mia Amministrazione". Questo quanto ha dichiarato, in una nota, Mario Occhiuto.

"Abbiamo cambiato - aggijnge il sindaco sfiduciato - le regole e introdotto la "cultura del fare" in una regione martoriata come la nostra, con trasparenza e legalità, sfidando i potentati e gli intoccabili di sempre. E per questo motivo ringrazio veramente di cuore tutti quelli che hanno lavorato con me in questi anni con impegno e coraggio, e con spirito di servizio. Una città liberata dal ricatto delle dinastie politiche che non a caso sono ora coalizzate contro di me. Sono tutte lì, insieme, in quelle 17 firme. E’ stata una battaglia epocale e la loro reazione dimostra quanto incisiva sia stata l’azione di risanamento portata avanti".

"Sono orgoglioso di essere dall’altra parte. Ma so - prosegue Occhiuto - di non essere solo perché sento la vostra vicinanza e la vostra solidarietà. Il nostro, sia chiaro, è solo un arrivederci, perché ora dobbiamo ancora di più impegnarci tutti per amore della nostra città. Dimostreremo insieme che il cambiamento da noi avviato è inarrestabile, e che 17 firme sono nulla rispetto alla nostra voglia di non tornare indietro. Mai più".