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Fp Cgil e Cgil Medici Catanzaro, nessun lato positivo nell’accordo regione e Università

Calabria Sanità

"Benché animati dagli intenti più nobili, non riusciamo a trovare alcunché di positivo nel recente accordo regione università anzi, specificando meglio, Scura-Quattrone. Infatti l'accordo, caotico e disorganico, appare ad una prima lettura anche palesemente al di fuori del minimum previsto dalle normative vigenti". E' quanto scrivono Bruno Talarico e Ivan Potente della Fpcgil Catanzaro.

"A tal fine - continua la nota - non si comprende, nevvero, il tono trionfale con il quale qualcuno annuncia, urbi et orbi, il fatto che il rapporto tra primariati e posti letto sarebbe di uno ogni 11 posti letto. Evidentemente le parti ignorano che esiste un primo dispositivo legislativo che “impone” un minimo di 17,5 posti letto per struttura complessa e un secondo, noto anche ai meno attenti come DPCM 70, che lega le strutture complesse ai bacini di utenza. Orbene non sarà che l'Università Magna Grecia goda di una sorta di principio di extraterritorialità? Restano inoltre volutamente confuse le regole riguardanti le direzioni delle strutture complesse e quanto relativo al problema pronto soccorso. Il mantenimento di un pronto soccorso diciamo “generale” all'ex Pugliese con dei PS specialistici disseminati sul territorio aggiungerebbe massima entropia ad un sistema di per se caotico. Ma la cosa che più traspare dal tale accordo è l'assoluta assenza politica regionale nella gestione di un problema così importante per tutta la regione. Ribadiamo che le regole devono essere certe e uguali per tutti, non esistono Medici del SSR da asservire ad altri Medici appartenenti ad “altri ministeri”. Ricordiamo infatti che l'azienda Policlinico è azienda mista dove esiste personale non universitario che ha quantomeno pari dignità del personale univeristario. Saremo pronti, se non si farà immediatamente chiarezza su questa tematica, ad assumerci le responsabilità sindacali conseguenti anche attraverso tutti gli strumenti di protesta previsti e riconosciuti dalle normative".