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Lucà, Sanità calabrese disastrata: nulla di nuovo all’orizzonte

Calabria Salute

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa a firma di Salvatore Lucà, della Direzione Regionale Compagnia dei Democratici Calabria:

“Non solo da rappresentante associativo e politico ma da semplice paziente che auspica di guarire delle patologie oncologiche da noi tanto di moda con il solito e consueto viaggio della speranza, posso assicurare l’opinione pubblica calabrese, alla luce di questa mia esperienza personale, che di fatto esistono due Italie (centro nord ben organizzato- sud (meglio non commentare).

È evidente che in Calabria è affermata definitivamente una incapacità del nostro sistema attuale (politico e dirigenziale) a far affermare la buona amministrazione, non è più possibile ragionare di sanità come si sta facendo da tanti anni e con molta leggerezza far ricadere i tanti disservizi su una popolazione che con una pazienza veramente certosina aspetta quotidianamente di ricevere gli stessi trattamenti che in altre regioni sono servizi conclamati e a disposizione tranquillamente di tutti, nessuno escluso.

Quello che stiamo registrando giornalmente sono determinazioni che sono alla ricerca continua di mediazioni inutili e di proclami che lasciano il tempo che trovano. Con gli ospedali tra i Commissari e i nostri rappresentanti politici si stà creando una situazione generale peggio ancora di prima, non pensando a creare poli di vera eccellenza ma ospedali spoke, per esempio, distanti tra loro e sicuramente ingestibili e inefficaci(Rossano-Corigliano- Paola - Cetraro).

La politica aveva invece il dovere di organizzare insieme ai Commissari strutture omogenee anche in termini di popolazione principalmente specializzati evitando prestazioni ripetitive che poi lasciano il tempo che trovano, costringendo i nostri corregionali a optare per i soliti viaggi della speranza. Di fatto si trasmette comunque insicurezza e sfiducia non solo tra gli stessi pazienti ma in tutta la popolazione.

Poi non parliamo dei pronto soccorso che con la scusa della riduzione di spesa, sono diventati strutture sempre più carenti quantomeno per la riduzione dei mezzi disponibili. Di cosa si vuole parlare, della PET (Postazioni Emergenze Territoriali), dove la politica nostrana per un acquisto a Cosenza ancora sforna comunicati stampa di congratulazioni per questa grande conquista, evidentemente i nostri politici poco hanno avuto a che fare con questo mondo e pochissimo hanno approfondito la problematica.

Una situazione veramente non commentabile e non più accettabile, come Compagnia dei Democratici saremo vigili e attenti su quello che i nostri politici combineranno nei prossimi mesi, se i risultati dovessero essere in linea con quelli odierni ( super deludenti), denunceremo, senza sconti per nessuno, tutta la incapacità e il disinteresse quotidiano dei nostri rappresentanti politici.

Si sappia, i Calabresi hanno il diritto inderogabile di godere di un servizio sanitario uguale a quello erogato per esempio in Lombardia, anzi un invito come CdD lo vogliamo fare alla politica e al gruppo dirigenziale calabrese, visitate e approfondite la gestione di quei territori di eccellenza che curano anche tanti calabresi, forse copiare alcune volte non è proprio peccato mortale! (Lombardia).”


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