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La Slc Calabria a confronto sui temi delle vertenze del settore comunicazione

Calabria Attualità

Due giorni intensi di confronto sui temi del lavoro nel settore della Comunicazione, che ha visto impegnato il gruppo dirigente della Slc Calabria nella pianificazione dell’azione sindacale per il 2016, alla presenza di Massimo Cestaro leader nazionale del Sindacato della Comunicazione della CGIL. Il direttivo della Slc Calabria convocato, in quel di Lamezia Terme, per adempiere ad obblighi statutari quali elezione dell’Assemblea Generale e la votazione Bilancio Preventivo 2016. L’esito della votazione ha visto l’ingresso nell’organismo dirigente di nuovi delegati provenienti da diverse aziende del settore, con la finalità di voler rappresentare ogni azienda del territorio calabrese nel comparto di riferimento.

Approvati i due punti all’ordine del giorno all’unanimità la parola è passata Daniele Carchidi. Il Segretario Generale della Slc Cgil Calabria ha analizzato nella sua lunga ed accurata relazione la situazione del comparto della comunicazione in Calabria. La prima parte incentrata sulle vertenze nazionali quali Telecom, Poste, Rai per poi addentrarsi nelle vertenze territoriali in corso quali Call&call Lokroi e Abramo P&L. Il leader della Slc Calabria ha voluto elogiare i delegati Slc nelle rispettive aziende per il senso di responsabilità e la grande maturità dimostrata anche in queste difficili e complicate fasi. Sottolineando come il buon lavoro fatto sul territorio, nelle aziende e tra i lavoratori hanno ampliato in questi ultimi due anni la rappresentanza della Slc ed il radicamento della CGIL tutta, raggiungendo e superando il tetto dei 4mila iscritti nella regione.

Sono seguiti, poi, gli interventi di vari delegati che hanno illustrato la difficile fase che stanno attraversando le varie realtà aziendali dal Pollino allo Stretto. Dalla gioia dei delegati dell’Abramo P&L per aver scongiurato i licenziamenti nella più grande realtà industriale del capoluogo di regione, alla soddisfazione dei dirigenti sindacali della Call&call Lokroi per il buon accordo raggiunto che mette in sicurezza l’intero perimetro occupazionale. Dalla grande preoccupazione dei delegati di Telecom e Poste per le riorganizzazione in corso nelle rispettive aziende, all’indignazione delle Rsu di Abramo Cc Lamezia (ex Infocontact) relativamente alla vicenda della commessa “Poste Italiane” assegnata con una gara al massimo ribasso ad un costo ben al di sotto del costo del lavoro. Infine grande enfasi è stata data al tema delle clausole sociali nei call center, una norma di civiltà che prevede la continuità del rapporto di lavoro nel cambio di appalto.

La norma approvata di recente in Parlamento, è già sotto attacco di alcuni senatori come Ichino e Sacconi che vorrebbero annullare questa norma di civiltà che assicura la stabilità occupazionale in un settore che, nella sola Calabria, occupa 15 mila addetti circa. La Slc Cgil Calabria nella sua interezza, sulla scia di quanto accaduto nel settore call center, ha già annunciato battaglia sul tema degli appalti in tutti i settori di riferimento, individuando come prioritaria l’immissione di regole nel mercato che disciplinino gli appalti favorendo e garantendo la continuità occupazionale.

Le conclusioni dei lavori è stata affidata a Massimo Cestaro, di cui si riportano alcuni passaggi. "Telecom Italia e Poste Italiane rappresentano due aziende importantissime per il sistema Paese. Entrambe devono chiaramente esprimere quale sia il piano industriale e l’idea di futuro che il management intende traguardare. Due aziende di questa importanza, candidate a favorire la realizzazione della Agenda Digitale nel paese, non possono limitarsi a gestire la quotidianità senza traguardare gli obiettivi futuri".

"Le clausole sociali nei call center sono una conquista delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori che hanno sostenuto con forza le ragioni delle nostre rivendicazioni. Dovremo difendere ancora in Senato questa norma dagli attacchi delle lobby e dei gruppi di pressione che dall’assenza di regole traggono profitto".

"L'assegnazione della commessa Poste con un prezzo ben al di sotto del costo del lavoro è una vergogna. Poste Italiane deve rivedere assolutamente questa gara ed allinearsi ai costi di mercato. Sulle vertenze territoriali calabresi la segreteria nazionale della Slc Cgil non ha fatto mancare e non farà mancare il suo supporto, chiederemo a tutte le committenti chiarezza e trasparenza sull’assegnazione delle attività, consapevoli che una regolamentazione del settore potrebbe dare respiro e garanzie occupazionali in una terra già devastata da tassi di disoccupazione elevati e che ha vissuto drammi occupazionali di inaudite proporzioni".

Cestaro poi, che per anni ha seguito a livello nazionale il settore delle industrie grafiche ha voluto rassicurare i delegati dell’Abramo P&L e tutto il gruppo dirigente della Slc Calabrese. "Abramo P&L lavora attività e commesse delle più grandi aziende del settore delle Tlc, dell’Emittenza e della Logistica e Corrispondenza, e qualcuna di queste ha anche capitale pubblico, saranno chiamati a responsabilità e se servirà richiederemo intervento diretto del Governo"