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Calabria flagellata dal maltempo. Nicolò (FI) chiede lo stato di calamità

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L’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sull’intera Calabria ha determinato una drammatica situazione da allarme rosso e nella provincia di Reggio, in particolare, si sono registrati già un morto, vittima della piena di un torrente a Taurianova, e frane, smottamenti e allagamenti che hanno messo in pericolo molte vite nella Locride e nell’intera fascia ionica reggina”. E’ quanto denuncia in una nota Alessandro Nicolò, capogruppo di FI alla Regione che afferma: “Purtroppo la regione, flagellata da una tempesta con una concatenazione di eventi meteo eccezionali, necessita tempestivamente di provvedimenti che siano all’altezza della situazione e quindi sollecito il presidente Oliverio a prodigarsi perché venga subito dichiarato lo stato di calamità”.

“Solo grazie ai pronti interventi dei Vigili del fuoco si sono salvate altre vite umane, di automobilisti e intere famiglie sottrarre dall’acqua e dal fango – aggiunge Nicolò – mentre le piogge incessanti continuano a spingere inesorabilmente a valle colate di creta che si staccano dai rilievi montuosi e dalle colline”.

“Ne sta pagando un prezzo altissimo la viabilità, col blocco di alcuni tratti della statale 106 e la stessa circolazione ferroviaria, con la sospensione del traffico fra Roccella e Palizzi, sulla linea Roccella-Melito e solo la possibilità di adottare le procedure relative allo stato di calamità può intervenire positivamente sulle misure da adottare”.

“C’è un allarme black-out idrico, dopo quello verificatosi a Messina, anche nella città di Reggioconclude l’esponente politico – col rischio che interi quartieri, Villa San Giuseppe, Modenelle, Arghillà e Pettogallico, finiscano a secco per i gravi danni subiti dalla condotta dell’acquedotto comunale”.