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Bufera su appalti Anas: imprenditore Bosco, “mai contatti con Meduri”

Calabria Cronaca

"Mai avuto contatti con lui": con questa frase riferita al Gip Giulia Proto, durante l'interrogatorio di garanzia, Concetto Bosco, imprenditore catanese della Tecnis spa, attualmente ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti dell'Anas, avrebbe escluso qualunque coinvolgimento di Luigi Giuseppe Meduri, l'ex sottosegretario alle Infrastrutture, anche lui agli arresti domiciliari. Anche l'altro imprenditore catanese Domenico Costanzo, sullo stesso argomento proprio ieri si era avvalso della facoltà di non rispondere.

INQUIRENTI: UFFICIO ACCROGLIANÒ CUORE PULSANTE DEL SISTEMA

17:21 | Per gli investigatori della Guardia di Finanza l'ufficio della dirigente responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, Antonella Accroglianò, sarebbe stato il “cuore pulsante” del sistema di corruzione che gli inquirenti ritengono di aver scoperto.

Dalle carte emergerebbe, sempre secondo gli inquirenti, ruolo di 'dominus' della dirigente che, per il ruolo che ricopriva nell’azienda sarebbe stata libera di decidere autonomamente e senza dover rispondere a superiori, del destino delle imprese che avevano appalti o contenziosi con Anas.

Gli investigatori parlerebbero addirittura di toni arroganti, “quasi ai limiti della cattiveria”,utilizzati dalla Accroglianò quando si rivolgeva sia agli imprenditori che ai suoi collaboratori. Intanto l’avvocato Giancarlo Pittelli, legale della dirigente, ha fatto sapere che quest’ultima sarebbe pronta a fornire spiegazioni su qualsiasi delle contestazioni a suo carico.


TECNIS: SI DIMETTONO I CONSIGLIERI MIMMO COSTANZO E CONCETTO BOSCO

20:02| L'assemblea dei soci di Tecnis "ha preso atto" delle "dimissioni" dei due consiglieri Mimmo Costanzo e Concetto Bosco, e ha deliberato la riduzione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione dell'azienda da 5 a 3 componenti. Restano nel CdA - si spiega in una nota - Riccardo Acernese, nel ruolo di Presidente, e Giovanni de Pra, mentre è stato nominato come nuovo membro del CdA, Roberto Arcidiacono. Il quinto componente, che si era già dimesso lo scorso agosto lasciando anche il suo ruolo manageriale nel Gruppo, è Giulio Stanzione. L'assemblea dei soci ha inoltre deliberato la nomina quale Presidente dell'organismo di vigilanza di Tuccio Pappalardo, già Questore di Messina, Questore di Palermo e Direttore Nazionale della DIA. Questa nomina "dimostra, ulteriormente, la ferma intenzione del Gruppo - si legge ancora nella nota diffusa da Tecnis - di portare avanti il lavoro intrapreso e la continuità aziendale nel rispetto dei principi di legalita' e trasparenza". Lunedì scorso si è tenuta una riunione tra i vertici aziendali, le istituzioni di credito coinvolte, i sindacati e i principali fornitori aziendali per "ribadire l'estraneità del Gruppo" rispetto alle vicende che vedono coinvolti i due ex amministratori. Nell'incontro sono state fornite le "idonee ed adeguate evidenze, anche con pareri legali terzi, dell'estraneità'dell'azienda - conclude la nota - rispetto ai fatti contestati dalla Magistratura".