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Consulta sanità, Magorno: “Ora si chiuda parentesi commissariamento”

Calabria Sanità

Sulla necessità di aprire sulla sanità una discussione franca e risolutiva nell’interesse dei calabresi non possono esserci guelfi e ghibellini all’interno di un Partito su cui grava la responsabilità del governo, nazionale e regionale”. E’ quanto afferma il segretario regionale del Partito democratico calabrese, on. Ernesto Magorno.

“Il percorso individuato per rilanciare l’attività di programmazione in uno dei settori nevralgici della vita politico-amministrativa della Calabria, su cui maggiormente di concentra l’attesa di cambiamento dei cittadini, che si concluderà con una discussione in sede di assemblea regionale del partito, già convocata per sabato 28 novembre, conferma che la Sanità è in cima all’agenda politica del nostro partito – afferma ancora Magorno – in maniera indistinta, senza differenziazioni. La richiesta di discutere in assemblea regionale delle questioni che riguardano la sanità si può quindi considerare sottoscritta da tutti. Non solo tutti i componenti dell’assemblea regionale ma anche tutti i democratici calabresi.

I dirigenti e gli iscritti al PD Calabrese, infatti, reputano prioritaria e indifferibile la necessità di aprire una discussione su questo argomento che rappresenta un assoluta priorità nel l'agenda di governo della nostra regione. Nessuno, quindi, si illuda che sulla Sanità, e su altre questioni dirimenti per lo sviluppo e il futuro della Calabria, il nostro Partito possa dividersi. Il Pd ha costituito la Consulta sulla sanità perché vuole fare una discussione sul merito delle questioni, e dare il proprio contributo concreto nel superamento delle problematiche che più stanno a cuore ai cittadini di questa regione, prima di tutto sostenendo l’azione di governo della Giunta regionale guidata dal presidente Mario Oliverio, non certo per distribuire nomine.

E’ arrivato il momento – conclude Magorno - di chiudere il capitolo del piano di rientro, i bravi commissari fanno il proprio lavoro quando concludono l’azione per cui sono stati chiamati ad intervenire: ai commissari ad acta alla sanità chiediamo di velocizzare questo processo per fare della Calabria una regione normale a partire dal settore della sanità, perché espressione di un diritto fondamentale come quello alla salute”.