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Famiglie in affitto, Molochio è la città regina in Calabria

Calabria Attualità

Molochio è la città della Calabria dove più famiglie vivono in affitto, cioè quasi tre su dieci (28,1%), un dato superiore alla media nazionale (17,9%) e più del doppio di quella regionale (13,7%). È quanto emerge da un’analisi di un noto franchising immobiliare specializzato in Italia nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che ha tracciato una mappa nazionale degli affitti. Seguono a distanza le città di Santo Stefano in Aspromonte (2° posto in regione con il 24,4%) e Cosenza (3° posto con il 23,9%).

Le locazioni hanno discreta fortuna nel territorio di Reggio Calabria, in particolar modo nel capoluogo (4° posto in regione con il 23,7%), a Sinopoli (5° posto con il 22,2%), Oppido Mamertina (8° posto con il 20,2%) e Villa San Giovanni (10° posto con il 19,4%).

Tra i dieci comuni calabresi con la più alta densità di case in affitto spiccano anche i comuni catanzaresi di Caraffa di Catanzaro (6° posto in regione con il 20,9%), Taverna e Squillace (9° posto a pari merito con il 20%). Si distingue infine per densità di affitti Tropea (7° posto in regione con il 20,3%) in provincia di Vibo Valentia.

“In Italia fino ad oggi – commenta Silvia Spronelli, presidente del franchising - a livello normativo si è pensato soprattutto ai proprietari d’immobili e molto meno a chi va in affitto. Sarebbe necessaria una politica organica sulle locazioni prevedendo un piano di agevolazioni fiscali che coinvolga gli studenti, le giovani coppie, le famiglie in difficoltà ma anche gli stessi locatori come avviene in tanti altri Paesi europei. Del resto, anche da noi sta cambiando la visione culturale dell’affitto: non è più una soluzione transitoria. In Italia abbiamo visto piuttosto ridursi nel tempo quel poco di agevolazioni che esistevano".

"Con la tassazione fissa al 21% della cedolare secca - prosegue Spronelli - certamente si è avviato un percorso virtuoso. L’ulteriore riduzione dal 21 al 10% della cedolare secca quando si applica il canone concordato ha dato un’accelerazione. Nelle due grandi città italiane dove è più alta la quota di persone in affitto, il canone concordato, però, non può essere applicato perché i prezzi non vengono aggiornati. A Milano sono fermi da 16 anni e Napoli da 12. Basterebbe che le amministrazioni comunali convocassero le parti. Questo significa che il proprietario paga il doppio di tasse e l’inquilino non può beneficiare di un canone calmierato e detrazioni fiscali, nel caso in cui l’immobile diventi la sua residenza principale”.

La provincia calabrese con più famiglie in affitto è Reggio Calabria (16,7%). Seguono poco più indietro Catanzaro (2° posto in regione con il 14,1%), Cosenza (3° posto con il 12,1%), Vibo Valentia (4° posto con l’11,8%) e Crotone (5° e ultimo posto con l’11,6%).

Nella graduatoria nazionale degli affitti, la Calabria occupa il 16° posto con il 13,7%. La classifica è dominata da Campania (1° posto e 24,4%), Valle d’Aosta (2° e 22,5%), Liguria (3° e 22,2%) e Piemonte (4° e 22,1%). Le percentuali più basse di persone che utilizzano la locazione si registrano in Molise (ultimo con il 10,9%), Basilicata (penultima con il 12%) e Sardegna (terzultima con il 12,5%).