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Greco: “La Calabria riparte dai suoi borghi storici ospitali”

Calabria Attualità

L'approvazione del Por Calabria 2014-2020, da parte del Consiglio regionale, ha rappresentato una tappa fondamentale per la nuova giunta regionale ed anche per tutta la maggioranza di Palazzo Campanella. Con questo strumento, si è infatti deciso di metter mano alla capacità di spesa, al fine di generare, per i prossimi 7 anni, crescita e sviluppo”. È quanto afferma Orlandino Greco, capogruppo in consiglio regionale della lista “Oliverio presidente”.

“Allo stesso presidente Oliverio va riconosciuto il grande lavoro messo in piedi per recuperare il tempo perso nella precedente legislatura, attraverso un giusto e produttivo utilizzo dei fondi. Ed é proprio su questo tema, su come utilizzare, investire ed indirizzare il flusso di finanziamenti, che serve confrontarsi e riflettere, anche e soprattutto per evitare gli errori del passato, che hanno in qualche modo affossato e disinnescato le potenzialità degli stessi fondi Por. Serve dunque un nuovo metodo, che vada ad incidere, in modo energico e lungimirante, sul territorio.

Abbiamo ad esempio pensato che, attraverso questi strumenti che l'Unione Europea ci mette a disposizione, si potrebbe finanziare la nostra proposta di legge sui "Borghi storici ospitali". Sarebbe davvero auspicabile che la Regione, di concerto con le amministrazioni locali, intervenga per un recupero sostenibile dei territori, per l’innalzamento delle opportunità di crescita sociale ed economica delle comunità locali, per il riutilizzo e la riconversione del patrimonio abitativo storico urbano, per la valorizzazione delle risorse artistiche e culturali dei centri urbani minori e dell’entroterra, per il ripopolamento dei centri storici e per la crescita delle opportunità di sviluppo turistico della regione.

E poi, immaginiamo cosa significherebbe, per la Calabria, avere dei Borghi ospitali, ognuno con il suo tema, il suo racconto, la sua particolare tipicità emozionale, che sarà spiegata e trasmessa al visitatore, sia dai manufatti architettonici, dalle botteghe degli antichi mestieri e relative scuole di formazione, dalle tradizioni enogastronomiche e culturali, dalle botteghe tipiche e relative scuole professionali, dalle esposizioni museali e informative.

Investimenti con ricadute positive assicurate, atteso che, fino ad oggi, i finanziamenti legati ai centri storici sono stati frammentati, mentre, probabilmente, é arrivato il momento di ripensare a processi progettuali ampi, che guardino verso l'insieme e verso la creazione di interi centri di eccellenza, senza indirizzare i finanziamenti verso qualche opera individuale, che poco o nulla contribuisce a quello sviluppo reale ed ampio a cui dobbiamo mirare.

I fondi comunitari, dunque, non vanno sperperati e necessita, per la loro utilizzazione, uno studio a monte e dei criteri ben precisi, con regole chiare e selezionanti. Serve uno sforzo comune, insomma. Va cambiato indirizzo e vanno cambiati quei metodi che, fino ad oggi, non hanno prodotto nulla.

Solo così facendo potremmo intervenire nella realizzazione di opere importanti e di interi centri urbani d'eccellenza ed attrattivi, guadagnando il tempo perduto ed investendo, con intelligenza, in un futuro capace di offrire concrete prospettive di crescita e di sviluppo, sapendo che la calabria, per il suo clima, per la sua bellezza, per la sua storia, per la sua tipicità, può e deve essere regione turistica per tutto l'anno e per ogni stagione”.