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Inchiesta Calabria Etica: sequestrati 361.000 euro ex presidente

Calabria Cronaca

Peculato e abuso d'ufficio: con queste ipotesi d'accusa la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro di 361.000 euro nei confronti dell'ex presidente della Fondazione Calabria etica, Pasqualino Ruberto. Secondo l'accusa, l'ex presidente dell'ente in house della Regione Calabria avrebbe distratto fondi destinati al progetto sul credito sociale per scopi "clientelari". La Procura ha inoltre chiesto la sospensione dai pubblici uffici per l'ex direttore generale del dipartimento Lavoro, Vincenzo Caserta, indagato per due ipotesi di abuso d'ufficio.

Al centro dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Graziella Viscomi ci sono le assunzioni effettuate dall'ente in house in periodo elettorale. In particolare la fondazione avrebbe assunto a tempo determinato 251 persone nei giorni immediatamente precedenti le elezioni regionali del novembre scorso, continuando poi a fare altri contratti anche a dicembre e gennaio per arrivare sino a quota 700. All'esplosione dello scandalo la Giunta regionale della Calabria ha dichiarato decaduto il presidente Ruberto, in quei giorni candidato a sindaco di Lamezia, che era stato nominato nel 2010 dalla vecchia giunta regionale di centrodestra. "Calabria etica" è attualmente gestita da un commissario, il dirigente dell'Audit Carmelo Barbaro. (AGI)

h 17:41 l GIP, "PROCEDURE NEBULOSE E CLIENTELARI"

evidente il clientelismo sotteso alla personalizzazione e speculare nebulosità delle procedure di selezione ove si consideri l'inclusione di persone vicine, per rapporti familiari, affettivi o politici al Ruberto". È quanto scrive il gip di Catanzaro Carlo Saverio Ferraro nelle 36 pagine del decreto con cui è stato disposto il sequestro di 361mila euro nei confronti dell'ex presidente della Fondazione Calabria etica, Pasqualino Ruberto accusato di abuso d'ufficio e peculato. A parere del gip l'assunzione di 251 persone fuori da ogni programmazione ordinaria e nell'imminenza delle elezioni regionali e comunali di Lamezia (in cui Ruberto era candidato a sindaco) è una evidente "operazione propagandistica".

Tra le assunzioni effettuate spiccano quelle dei componenti del Labor, associazione politica presieduta proprio da Ruberto e dell'amministratore unico della società Crc consultino srl di cui l'ex presidente della Fondazione è socio al 50%. Duro anche il giudizio nei confronti dell'ex direttore generale del dipartimento Lavoro Vincenzo Caserta, indagato per due ipotesi di abuso d'ufficio. Caserta, scrive il gip, "non solo non ha esercitato alcun controllo sulla condotta scellerata del Ruberto, ma in alcuni casi ha anche tenuto una condotta compiacente".

Caserta, inoltre, in qualità di funzionario della pubblica amministrazione "ha la possibilità di strumentalizzare il proprio impiego, piegandolo a interessi personalistici alla stregua di quanto consentito al Ruberto". Per questo la Procura ha già chiesto una sospensione dai pubblici uffici per l'ex dg; il gip dovrà fissare l'udienza per decidere se accogliere o meno la richiesta dell'accusa dopo aver sentito la difesa dell'indagato. L'inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e dal pm Graziella Viscomi sulla gestione di Calabria etica sarebbe solo all'inizio. Nel decreto di sequestro si legge: "Peraltro ancora da approfondire rimangono le condotte di altri soggetti che in violazione dei loro doveri non sono intervenuti consentendo le gravissime condotte di appropriazione e di distrazione di ingenti risorse finanziarie che sono state utilizzate per esclusivi interessi clientelari in spregio alle disposizioni vigenti". (AGI)